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Roma, 22 ott – L’Ungheria rende omaggio a Pier Francesco Pingitore autore della “più bella canzone sulla rivoluzione del 1956”, come ebbe a dichiarare lo stesso Viktor Orban lo scorso anno ad Atreju, quando insieme a Giorgia Meloni e al pubblico si mise a cantare a Avanti ragazzi di Buda. Il fondatore del Bagaglino ha ricevuto dall’ambasciatore ungherese a Roma, Kovàcs Adàm, la più alta onorificenza magiara, la Croce di Ufficiale dell’Ordine al Merito d’Ungheria. Lo ha annunciato sul suo profilo Facebook Gian Luigi Ferretti, responsabile per le relazioni internazionali dell’Ugl e amico personale di Pingitore. La consegna è avvenuta in occasione della festa nazionale che commemora l’inizio della rivolta contro l’occupazione comunista il 23 ottobre 1956.

L’inno anticomunista popolare anche in Ungheria

Alla cerimonia, svoltasi in forma ristretta causa Covid-19, ha partecipato anche Giorgia Meloni. Un riconoscimento arrivato anche grazie all’impegno di Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, che ha sensibilizzato il governo ungherese sull’importanza dell’opera di Pingitore. Avanti ragazzi di Buda infatti è un inno identitario che negli anni è uscito dai confini del mondo culturale della destra italiana per diventare popolarissimo anche in Ungheria. La celebre canzone anticomunista viene anche insegnata e cantata nelle scuole magiare.

Studenti ungheresi cantano Avanti ragazzi di Buda – Video

Pingitore: “La canzone era un antidoto al silenzio ufficiale”

“Per ben due volte Pingitore era stato invitato in Ungheria per ricevere l’onorificenza dalle mani di Orban con una solenne cerimonia al Castello di Budapest”, ha spiegato Ferretti su Facebook, “ma entrambe le volte si dovette annullare a causa della pandemia”. Quelle di Avanti ragazzi di Buda sono “strofe semplici forse anche troppo, che tuttavia galvanizzavano gli spettatori”, ha commentato Pingitore. “Erano un modesto antidoto al silenzio ufficiale che era ormai calato su quella scomoda e splendida rivolta… Però ci si poteva illudere che anche l’inerme ballata che arrivava da una cantina servisse a ricordare al mondo gli eroismi e le infamie di quella tragedia”.
Davide Di Stefano

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3 Commenti

  1. da ricordare come Pingitore sia anche l’autore della mitica “il MERCENARIO di LUCERA” che tra tantissime versioni diverse (variate anche “a braccio”) ha trovato la più impattante esecuzione nel gruppo di “Gambadilegno”: i Sottofasciasemplice.

    inutile suggerire di ascoltarle entrambe, in quanto dovrebbero essere permanente presenti nella compilation di qualsiasi identitario che si rispetti, assieme a “Terra rossa” degli Ultima Frontiera.

  2. conosco questa canzone da tempo…
    ed è una bella canzone,obiettivamente:
    semplice,ma vera..e
    triste ma eroica,
    che arriva dritta a cuore della gente.

    non mi stupisce che sia ben vista dal popolo ungherese,
    e non mi stupisce che sia in italia
    che in europa,
    piene come sono di coscienze sporche… (sopratutto a sinistra)
    sia poco conosciuta.

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