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Bristol, 10 giu – George Floyd è morto negli Stati Uniti ma l’onda lunga delle proteste è arrivata anche nel Regno Unito dove ormai da giorni gli attivisti del movimento Black lives matter hanno preso di mira le statue degli “razzisti” inglesi (come Winston Churchill, l’ammiraglio Nelson, l’imperatrice Vittoria e molti altri) chiedendone l’abbattimento e, in alcuni casi, portandolo a termine. La statua di Colston, a Bristol, è stata abbattuta e buttata in un canale. E l’artista inglese Banksy originario proprio di Bristol, interviene nella polemica con una sua “proposta”.

L’abbattimento della statua di Colston

Molto attivo su Instagram, Banksy aveva già omaggiato George Floyd con un’altra immagine. Quella di una foto del nero incorniciata accanto ad una candela votiva, che però, piano piano, dava fuoco alla bandiera a stelle e strisce. “Questo è un problema dei bianchi” aveva scritto l’artista nella didascalia “e se i bianchi non lo risolvono, qualcuno dovrà abbattere delle porte per farlo”. Adesso il writer anonimo ha deciso di dare un ulteriore contributo alla “causa” proponendo una soluzione per la statua di Edward Colston, butttata giù dai manifestanti Black lives matter  nella “sua” Bristol. E la soluzione ovviamente ride in faccia a chi si è indignato per questa isteria iconoclasta (Colston non fu infatti “solo” un mercante di schiavi ma anche un filantropo che spese fior di quattrini per i ceti meno abbienti della cittadina inglese).

Banksy: “Statua per chi abbatte le statue”

“Cosa dovremmo fare ora col piedistallo vuoto nel bel mezzo di Bristol?” si chiede l’artista “ecco un’idea che metterà d’accordo sia chi vuole la statua al suo posto sia chi l’ha abbattuta”. “La riprendiamo dall’acqua, la rimettiamo sul piedistallo, gli mettiamo dei lacci al collo e facciamo fare qualche statua a grandezza naturale dei manifestanti che l’hanno abbattuta“, scrive Banksy. Di fatti, erigendo una statua a chi le statue le vuole abbattere – persino quelle dedicate ad Oliver Cromwell o a Winston Churchill. Una trovata senza dubbio divertente, ma se davvero la lista compilata dagli attivisti antirazzisti dovesse essere seguita, non ci saranno abbastanza idee geniali da sostituire i grandi uomini della Storia e a mettere una pezza alla grande ignoranza di chi crede che tirando giù simulacri si possa ottenere “giustizia”.

Ilaria Paoletti

6 Commenti

  1. Mi chiedo quale sia la differenza tra questi figuri, e l’integralismo islamico, lo stesso che distrusse le statue dei Buddha di Bamiyan in Afganistan, o il tempio di Baalshamin a Palmira? Mi aspetto che la sinistra nostrana chieda l’abbattimento del Colosseo, luogo di violenza efferata che, pertanto, dovrà essere cancellato per non rinverdire la memoria degli orrori perpetrati. La cosa che più m’infastidisce è il silenzio-assenso delle loro classi dirigenti di riferimento, che non si dissociano, essendo i mandanti morali e materiali di questi cerebrolesi. I ” progressisti ” occidentali sono vergognosi, nelle loro istanze e ipocrite battaglie, hanno fatto di un tossico dipendente il simbolo di una battaglia ridicola, quando, se volessero realmente risolvere alla radice il problema, dovrebbero manifestare per sottrarre le armi al popolo statunitense. Solo così, le forze dell’ordine, potrebbero essere meno paranoiche, perché sarebbero liberate psichicamente dalla paura che il soggetto sottoposto a fermo sia armato e pronto a danneggiarli. Ma questo è sicuramente chiedere troppo, ad un esercito di lobotomizzati incapaci d’intendere e volere.

  2. Sono li stessi di boko harma, del babruto di raqqa e dei fantici di daesh, stessi finananziatori : Soros, i bildelber group: sono terroristi e vanno abbattutti subito con missili Kaliber ,ti prego PUTIN sparali su da un classe Typhoon !

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