Una convinzione serpeggia tra gli occidentali da troppo tempo a questa parte, sapientemente inoculata dalla grancassa mediatica. Una convinzione velenosa e lapidaria: la storia è morta.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di dicembre 2021

Il fatalismo è la tomba degli individui come dei popoli. Quando ci si convince che nulla si possa fare per modificare il corso degli eventi, la piega di quest’ultimi finisce sempre per stupire in peggio. A ben vedere, la certezza dogmatica che tutto ormai sia già stato deciso e che dunque persino l’azione politica non abbia più senso di esistere viene alimentata da entrambe le parti in gioco: sia da chi difende il sistema sia da chi, almeno a parole, si professa suo nemico.

Non cadiamo nell’errore di credere che la storia sia morta

I primi, ben ancorati allo status quo, risultano i più coerenti. Che la massa delle persone accetti passivamente le disposizioni calate dall’alto, autoconvincendosi di essere state tagliate fuori per sempre dal processo decisionale, è a dir poco una manna dal cielo per chi oggi trae beneficio dallo stato delle cose. Se dunque le grandi multinazionali stanno facendo miliardi su miliardi con lo sterminio delle Pmi, è ovvio che ad esse convenga che i loro clienti accettino tutto questo come inevitabile. O peggio, come naturale evoluzione dell’economia.

Stessa cosa per quanto riguarda lo svuotamento delle democrazie e la dissolvenza delle sovranità nazionali: chi guida (o serve) i poteri sovranazionali necessita che i cittadini si arrendano alla sottomissione dei parlamenti e ai diktat dei senza patria. E così via passando per la transizione green, la società liquida, il capitalismo della sorveglianza o la cultura della cancellazione.

I secondi, ovvero coloro che manifestano ostilità a questa malata, iniqua e squallida impostazione di mondo, spesso cadono nell’errore di credere nella morte della storia. Siamo d’accordo sul fatto che esistano gruppi d’interesse potentissimi, capaci di piegare interi Stati al proprio volere con lo strapotere economico e l’influenza politico-mediatica. Esiste il G30, esiste il Bilderberg, esiste il Club di Roma, esiste la Fabian society, esiste il World economic forum. Tuttavia, sarebbe folle pensare che…

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

  1. Io continuo a crederci da 11 anni, continuo come voi a fare informazione ma purtroppo alla maggioranza manca un non piccolo particolare, anzi, due
    https://massimosconvolto.wordpress.com/2015/09/19/palle-non-balle/

    e si vede ora, gente che si vaccina solo perché se no non può andare al bar, al cinema, in vacanza.

    Con in maggioranza questa materia prima pur con tutti gli sforzi dei pochi come noi è veramente dura cambiare la storia.

Commenta