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Grosseto, 4 set — Si parla di e soprattutto contro il ddl Zan con Francesco Borgonovo a Direzione Rivoluzione, la quattro giorni politico culturale di CasaPound Italia che svolge in provincia di Grosseto fino a domani. Il vice direttore della Verità, fresco di pubblicazione del libro Il regime del gender (La Verità-Panorama 2021)con la prefazione di Maurizio Belpietro ha intrattenuto i presenti con un monologo contro il disegno di legge contro l’omotransfobia e la dittatura del politicamente corretto che si sta affermando nelle sue varie sfumature, compresa l’ideologia arcobaleno



Borgonovo: il ddl Zan non aggiunge diritti ma li toglie

«Il ddl Zan non aggiunge alcun diritto alle persone omosessuali, transessuali, lesbiche  a tutto l’universo Lgbt», spiega Borgonovo ai microfoni del Primato. «Semmai toglie libertà di parola non a chi odia gli omosessuali o a chi vuole commettere violenze, ma chiunque osi esprimere un pensiero diverso da quello normalmente esposto dagli ideologi arcobaleno». Il ddl Zan cancella le differenze, cancella la verità, cancella la cultura.

Legge liberticida

Il ddl Zan, spiega Borgonovo, «è una legge liberticida che non garantisce più libertà, non garantisce più protezione. Semmai, discrimina persino gli omosessuali che vanno controcorrente» rispetto ai canoni del pensiero unico. «E’ l’ennesima trovata per imporre l’ennesimo bavaglio ideologico e ci sono un sacco di buone ragioni» per essere contro questa proposta di legge: «Una per ogni articolo del ddl».

Cristina Gauri

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Classe 1977, nata nella città dei Mille e cresciuta ai piedi della Val Brembana, dell’identità orobica ha preso il meglio e il peggio. Ex musicista elettronica, ha passato metà della sua vita a fare cazzate negli ambienti malsani delle sottoculture, vera scuola di vita da cui è uscita con la consapevolezza che guarire dall’egemonia culturale della sinistra, soprattutto in ambito giovanile, è un dovere morale, e non cessa mai di ricordarlo quando scrive. Ha fatto uscire due dischi cacofonici e prima di diventare giornalista pubblicista è stata social media manager in tempi assai «pionieri» per un noto quotidiano sabaudo. Scrive di tutto quello che la fa arrabbiare, compresi i tic e le idiozie della sua stessa area politica.

1 commento

  1. Il ddl Zan liberticida ?
    Che devo sentire !
    La tua libertà può essere repressa, ammazzata, solo a condizione che tu sai di averla e sei disposto a difenderla.
    La libertà è come l’ossigeno.
    Sai di averlo solo quando ti viene a mancare.
    La maggior parte delle persone non sa di averla avuta, la libertà.
    Ma se lo stesso Parolin, una delle alte autorità religiose, ha affermato:
    “Nessuna richiesta di fermare la legge contro l’omotransfobia né indebite pressioni sul lavoro del Parlamento italiano, ma la segnalazione di alcune preoccupazioni riguardanti l’interpretazione di alcuni passaggi del DDL Zan.”
    Parolin, che finezza !

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