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Roma, 21 gen – Al bando re e regine, il mondo è senza gender. E anche le carte da gioco devono adeguarsi. Per fortuna una laureata in psicologia forense dei Paesi Bassi ha creato un mazzo nuovo di zecca, privo di discriminazione.



Indy: “Nelle carte c’è disuguaglianza di genere”

Indy Mellink, 23 anni, ha avuto l’idea mentre spiegava le regole di un gioco ai suoi cugini – a quel punto le è venuta in mente la “sottile disuguaglianza” di avere un re più prezioso di una regina. Dopo un po’ di incoraggiamento da parte di suo padre, Indy  ha deciso di progettare il proprio mazzo con oro, argento e bronzo al posto delle carte re, regina e jack.

Carte “in cui il re vale più della regina”

Ha detto: “Se abbiamo questa gerarchia secondo cui il re vale più della regina, questa sottile disuguaglianza influenza le persone nella loro vita quotidiana perché è solo un altro modo di dire” ehi, sei meno importante “. Anche le disuguaglianze sottili come questa giocano un ruolo importante, secondo lei. Dopo aver armeggiato con un mazzo di carte tradizionale, Indy alla fine ha prodotto un sistema che ha sostituito il tradizionale Re, Regina e Fante con oro, argento e bronzo.

Il “grazie ma no grazie” dei professionisti delle carte

Da quando ha visto le sue carte decollare in popolarità, Indy le ha “testate” su giocatori di carte professionisti, che non erano mai stati consapevoli della disuguaglianza sessuale nelle carte prima d’ora (e come biasimarli). Berit van Dobbenburgh, capo della Dutch Bridge Association, ha affermato che è importante che le persone riflettano sulla disuguaglianza di genere, ma che sarebbe difficile effettuare un cambiamento formale perché le nuove richiederebbero modifiche ufficiali alle regole. Ha detto: “Mi chiedo se ne valga la pena. Ma la neutralità di genere, sono d’accordo! È fantastico che qualcuno di questa età l’abbia notato. È la nuova generazione”. Come a dire: “Grazie, ma no grazie“. Qualcuno spieghi a Indy che le carte traggono ispirazione dalle corti reali europee nelle quali, sovente, il re era più importante della regina (spesso, ma non sempre). E’ una tradizione ma soprattutto un gioco. E le signore lo sanno bene: il re può finire pure nel mazzo di una femmina. E’ un gioco democratico. Perché le femministe ci devono togliere tutti i divertimenti?

Ilaria Paoletti



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10 Commenti

  1. Dopo un po’ di incoraggiamento da parte di suo padre ….

    GENITORE 1 PIù COGLIONE della figlia ??? O il “padre” è una femmina ????? Sono olandesi …… (drogati !!!)

    E gli scacchi ? Re e Regina muoveranno allo stesso modo ???

    Per altro negli scacchi il Re è il più sfigato …..

    E le CARTE Napoletane ? TROPPO MACHISTE !!!!! Manco c’è la regina … dobbiamo cambiarle ????

    MA JATEVENNE !!!!

    Qualcuno spiega all’ IGNORANTONA (è olandese ….) che le carte non sono SOLO un gioco , ma servono per DIVINARE …
    VEDO e PREVEDO …. che lei ed il genitore 1 …. sono 2 COGLIONI !!!!

    Ma torna ad occuparti dei muort ammazzati , forense dei mej cojoni .

  2. Tanti tanti anni fa (forse avevo anch’ io 23 anni ) stavo ascoltando un anziano psicologo parlare dell’ INVIDIA del PENE …..

    All’ epoca avevamo rispetto per gli anziani , quindi soffocammo tutti le RISATINE che ci venivano spontanee , poi , rimasti tra amici …. sai le battutacce , io feci roteare l’ indice vicino alla tempia .

    Quest chi l’ è matt !

    Arrivato ai giorni nostri , in un mondo pieno di STRAMBOIDI sessuali e lesbicacce , comincio a ricredermi , tanto matto forse NON ERA …..

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