Una nazione spaccata in due: questo ci lasceranno gli anni della scellerata gestione anti-Covid. Non esiste devastazione più grave di quella sociale. Perché le ferite che lascia risultano sempre difficilmente sanabili, anche a distanza di tempo. La tenuta sociale di un Paese, una volta compromessa, corrode le fondamenta di qualsiasi possibile rinascita. Eppure, ragionare sul da farsi significa guardare in faccia la realtà e prendere atto dello stato delle cose, per quanto duro esso sia. Il popolo italiano, storicamente privo di una Weltanschauung condivisa, è stato letteralmente dilaniato a colpi di propaganda governativa.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di febbraio 2022

Un’Italia spaccata in due

L’obiettivo dei grandi media è stato quello, sin dal principio, di dar vita a due opposte fazioni, divise da una linea tracciata dall’ago di una siringa. Da una parte i «bravi» e i «responsabili», benedetti dal siero e protetti dall’unica vera scienza. Dall’altra i cosiddetti «no vax», ovvero i subumani, gli untori, gli eretici affetti dal morbo del dubbio.

Due estremi, dunque, intrinsecamente inconciliabili tra di loro, costantemente aizzati alla lotta come cani rabbiosi. La scala di grigi tra l’una e l’altra posizione è stata sapientemente oscurata, ponendo la questione su un dualismo falso, un classico (ed efficace) divide et impera. Non passa giorno senza che un esponente della politica o dell’informazione italica non vomiti odio e rancore sulla minoranza dei non vaccinati, rei ormai di tutto: di intasare le terapie intensive (falso), di creare nuove varianti (falso) e persino di recare danno ai vaccinati (falso e senza senso). Allo stesso tempo, in risposta alle discriminazioni dovute all’obbligo del green pass persino per spostarsi e lavorare, dunque per vivere, sono stati eretti fortini circondati da mura sempre più alte, entro le quali resistono cittadini stremati…

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3 Commenti

  1. Beh non possono non commentare queste tue parole sante ed indiscutibili… Matteo! purtroppo è difficile farlo scrivendo poche righe… ci provo…

    Articolo 31 “2030”
    “… (Uhu) Il cielo quasi non si vede più Si esce con la maschera antigas Sull’autobus c’è la business class E per entrare in chiesa, (uhu), ci vuole il pass” … “Fra Nord e Sud c’è la dogana” … “Siamo nell’anno 2030 Loro controllano televisione e radio C’è un comitato di censura audio Valutano, decidono, quello che sì, quello che no Ci danno musica innocua, dopo il collaudo” … “… e stiamo senza aria Ma odio ce ne abbiamo in abbondanza Prima divisero Nord e Sud, poi città e città E, pensa, adesso ognuno è chiuso nella propria stanza L’intolleranza danza, non c’è speranza, ho…”

    Da “Pantomima per un altra volta” di Louis-Ferdinand Celine… ho estrapolato questo…
    buona lettura et lunga riflessione:

    https://telegra.ph/Da-un-Regime-ad-un-Altro-01-31

    https://telegra.ph/Il-Tam-Tam-e-i-Sedici-Stregoni-02-02

    https://telegra.ph/E-poi-una-Variante-Tarantella-02-03

    https://telegra.ph/Gente-n%C3%A9-morta-n%C3%A9-viva-n%C3%A9-cosa-02-11
    (Gente né morta né viva, né cosa…)

    By Manlio Amelio

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