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Pompei, 11 ott – Un nuovo, eccezionale affresco è stato rinvenuto a Pompei nell’area di cantiere della Regio V, nell’ambito dei lavori di messa in sicurezza e rimodulazione dei fronti di scavo, previsti dal Grande Progetto Pompei. Il dipinto raffigura una scena di combattimento tra due gladiatori, un Mirmillone e un Trace, due tipologie di lottatori distinti dal tipo di armatura indossata e che, generalmente, si contrapponevano durante i combattimenti.

L’affresco

La scena è rappresentata su uno sfondo bianco, ornato da una fascia rossa su tre lati. In piedi il Mirmillone, appartenente alla categoria degli Scutati: impugna il gladium, e un grande scudo rettangolare (scutum) e veste un elmo a tesa larga dotato di visiera, il cimiero. L’altro, ritratto mentre sta avendo la peggio, è un Trace, gladiatore dei Parmularii. Indossa un altro tipo di elmo a tesa larga, la galea. L’affresco misura circa 1,12 mt x 1,5mt e ha forma trapeizodaile.

Si troverebbe presumibilmente nel sottoscala di una bottega, dove forse decorava un locale – una locanda o una bettola – frequentato da gladiatori e con vani adibiti all’attività di prostitute. «Il sito archeologico di Pompei, fino a qualche anno fa, era conosciuto nel mondo per la sua immagine negativa: i crolli, gli scioperi e le file dei turisti sotto il sole. Oggi è una storia di riscatto e di milioni di turisti in più. Oggi è un sito accogliente, ma soprattutto è un luogo in cui si è tornati a far ricerca, attraverso nuovi scavi. La scoperta di questo affresco dimostra che davvero Pompei è una miniera inesauribile di ricerca e di conoscenza per gli archeologi di oggi e del futuro», ha commentato il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, dopo l’eccezionale ritrovamento.

Cristina Gauri

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