Firenze, 25 giu – In questi giorni – grazie alla nuova edizione di Passaggio al Bosco, che segue e perfeziona quella di Mursia – torna in libreria il celebre “Einer von millionen”. Si tratta, a tutti gli effetti, di uno dei racconti più incredibili e coinvolgenti dell’intera narrativa bellica sulla seconda guerra mondiale, il cui titolo – in realtà dedicato al soprannome di un commilitone tedesco di Gandini – ricalca alla perfezione la parabola del protagonista, assolutamente unica e avvincente.

Einer von millionen, un’epopea incredibile

Nel 1941, appena quindicenne, il giovane Ferdinando Gandini si arruola come volontario nelle Camicie Nere, entrando nei leggendari “Battaglioni M” per dare il suo contributo alla Patria in guerra. La sua prima esperienza sul campo di battaglia è in territorio albanese, dove viene ferito nella contro-guerriglia e di seguito rimpatriato nell’estate del 1943. Dopo l’8 settembre, vissuto da lui come un tradimento, entra volontario nella Divisione SS “Leibstandarte”, il corpo d’élite dell’esercito tedesco. Per i suoi camerati – stupiti dalla sua giovane età e dal suo coraggio – egli diviene “Ferdinand”, la mascotte del reparto. Combatte in Istria contro le bande titine, poi sul fronte orientale nell’impietoso gelo dell’inverno russo, ancora in Normandia per “tamponare” l’avanzata anglo-americana. In seguito, senza tregua, partecipa all’offensiva delle Ardenne e – infine – alla disperata difesa dei confini orientali del Reich tedesco, fino alla sconfitta definitiva e alla resa della Divisione, avvenuta in Austria dopo una lotta estenuante.

Le pagine di Einer von millionen – che costituiscono una memorialistica essenziale e un documento storico di grandissimo valore – raccontano un’epopea incredibile, tra le più avvincenti del periodo: se non fosse tutto vero, ci sarebbe da lodare la fantasia dello scrittore. La vita quotidiana al fronte, gli scontri sul campo, le mirabolanti imprese personali, gli ideali, i sogni, le sofferenze, le illusioni e le speranze di un giovane italiano che ha trascorso un’esistenza mozzafiato e straordinaria.

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