Home » Falce e fornello: Erri De Luca si dà alla cucina e alla rivoluzione del ragù

Falce e fornello: Erri De Luca si dà alla cucina e alla rivoluzione del ragù

by Matteo Fais
5 comments
Erri De Luca

La rivoluzione non è un pranzo di gala, dice Mao Tse-tung, e ciò vi verrà confermato anche da Erri De Luca, ex sovversivo, no-tav convinto e amico intimo di tanti brigatisti – chi non ricorderà la sua prefazione totalmente superflua alla coinvolgente biografia di Prospero Gallinari, Un contadino nella metropoli: ricordi di un militante delle Brigate Rosse.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di maggio 2022

Ma il punto è proprio che nel nuovo libro dell’Erri nazionale, Spizzichi e bocconi (Feltrinelli), non si parla di lotta e sovversione, se non in modo marginale. Dalla riunione clandestina o in sezione, il nostro eroe si è spostato in cucina, per fornirci un manuale in cui la guerriglia urbana viene messa da parte per raccontare del ragù più esplosivo che ci sia, quello di «nonna Emma e sua nuora Lillina»: «Quel sugo urlava, era uno stadio in piedi dopo un gol, era un abbraccio, un salto e una cascata dentro le narici. Mai più potrò riavere quell’assalto al vertice dei sensi, che sta per me in qualche ghiandolina dell’olfatto».

Erri De Luca in versione Masterchef

Insomma, dalla P38 alla cucchiarella, dalla lotta operaia a quella per un corretto bilanciamento dei sapori. Erri De Luca è divenuto l’Antonella Clerici del proletariato armato di mattarello e cipolla, la Benedetta Parodi di quando i giovani sognavano di sovvertire il Sistema tra una forchettata e l’altra delle fettuccine fatte in casa da mammà.

Leggi anche: Erri De Luca, l’aedo partenopeo della global class dominante (di Diego Fusaro)

Perché ai bei tempi, presumibilmente quando erano «ancora aperte le osterie di fuori porta», come canta Guccini, dopo interminabili riunioni stile film di Nanni Moretti, ci si recava lì a mangiare, ad annegare il fervore antisistema in un mezzo litro di rosso spillato appositamente. Ma, attenzione, perché, per quanto l’eroe sedesse «anche da solo», «non c’era verso di stare con se stessi. Dentro e fuori c’era una comunità politica che aveva messo al bando le solitudini». In buona sostanza, in spregio dell’individualismo borghese, un buon comunistaccio come Erri non poteva neppure sbronzarsi, se non sotto gli occhi vigili dei compagni – qualcosa tipo «lotta di classe, dividiamoci il quartino con le masse». Leggendolo, si apprende inoltre che certi…

You may also like

5 comments

Falce e fornello: Erri De Luca si dà alla cucina e alla rivoluzione del ragù – Blog di Scrillo 21 Maggio 2022 - 6:16

[…] Falce e fornello: Erri De Luca si dà alla cucina e alla rivoluzione del ragù […]

Reply
fabio crociato 21 Maggio 2022 - 9:42

Attenzione… dimmi cosa mangi e ti dirò che militante puoi essere. C’è del vero e tanto. Pensate ai lavoratori d’ un tempo, ai pellegrini, ai soldati dalle pesanti armature…, non certo nutriti a pane bianco, cibi raffinati, coca-merda…

Reply
lultimoanarchico 22 Maggio 2022 - 6:37

Ultima MARGARITAS ANTE PORCOS…

Dell’ Ultimo Anarchico

LASCIATEMI DA SOLO ANDATE A ROMPERE IL CAZZO AI FROCI AI NEGRI E SOPRATTUTTO

AGLI EBREI…

One in a Million

https://www.youtube.com/watch?v=rIZcQ3YYcIg

By Manlio Amelio

Reply
lultimoanarchico 23 Maggio 2022 - 10:33

GUERRE… SANTE,,,, AI… TRE… PUNTINI……

APRITE GLI OCCHI E I VOSTRI CERVELLETI IMBASTARDITI IN-CIRINNA’-IZZANTI….

MANOSCRTTI PREZIOSI….

https://holywar-org.translate.goog/PROPAGAN.htm?_x_tr_sl=en&_x_tr_tl=it&_x_tr_hl=it&_x_tr_pto=op,sc&_x_tr_sch=http

Reply

Commenta

Redazione

Chi Siamo

Il Primato Nazionale plurisettimanale online indipendente;

Newsletter

Iscriviti alla newsletter



© Copyright 2023 Il Primato Nazionale – Tutti i diritti riservati