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Roma, 14 mag — Un libro fortemente critico nei confronti del Ddl Zan non ha misteriosamente trovato posto sugli scaffali di Feltrinelli. Uscito due mesi fa per la casa editrice Cantagalli, Legge omofobia perché non va. La proposta Zan esaminata articolo per articolo, a cura di Alfredo Mantovano, nonostante sia richiesto dai clienti non risulta reperibile presso le librerie della nota casa editrice. Cantagalli, definendo il fatto un «grave disservizio», parla in questo caso «di una vera e propria censura o “ostruzionismo commerciale”».



Il libro contro il Ddl Zan non si trova da Feltrinelli

«Siamo purtroppo costretti a comunicare un grave disservizio a danno del volume stampato per i nostri tipi», si legge in una nota della Cantagalli. «Con amarezza, infatti, anche per un dovere di tutela dell’opera in questione e degli autori, dobbiamo costatare che, nonostante il libro sia stato distribuito in libreria dal 18 marzo 2021, dopo ripetute segnalazioni di clienti che desideravano acquistare il saggio presso la catena di librerie Feltrinelli, il volume a tutt’oggi non è presente in tale catena (è presente invece e disponibile su Librerie Feltrinelli on-line). E che i clienti interessati al libro non hanno la possibilità ancora oggi di acquistarlo, neppure ordinandolo, presso tale catena».

Un’operazione di censura?

La casa editrice, continua la nota, si è premurata di contattare la Feltrinelli per avere spiegazioni in merito. «Su nostra sollecitazione il nostro distributore, Messaggerie Libri spa, oggi ha chiesto chiarimenti ufficiali alla direzione della suddetta catena, ricevendo in risposta una mail dove, tra le varie cose, si chiede scusa, dichiarando il proprio dispiacere per l’accaduto e promettendo di ordinare il libro». E sebbene la libreria possa «rifiutare di accogliere un libro nei propri scaffali se non ritiene di poterlo vendere o se ritiene che il libro non abbia contenuti interessanti o adeguati», questa non ha diritto di ignorare «un ordine di una persona che è interessata al libro e intenda ivi acquistarlo».

L’amara conclusione porta necessariamente a pensare a un’operazione censoria della Feltrinelli: «Sembra assumere i connotati di una vera e propria censura o “ostruzionismo commerciale”, che certamente non si confà ad un paese democratico. Senza dimenticare infatti che l’articolo 21 della nostra Costituzione riconosce la libertà di pensiero tramite la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione».

Cristina Gauri

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1 commento

  1. va beh la Feltrinelli è la VPN del partito comunista fondata da un ex bombarolo! che volete de piu’?
    Ma poi chi sono quei folli che comporno libri spazzatura? Over 70 cuckold …me pare no?

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