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Roma, 26 ott – Avete presente Lilli Gruber? La giornalista che fece dell’imbarazzante bodyshaming “al contrario” su Matteo Salvini, in un picco di cattivo gusto televisivo?Adesso ha scritto un libro dal titolo emblematico: Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone in cui mette a nudo tutta la sua vena femminista.

“Siamo in mano a bifolchi misogini”

In un’intervista per Io, donna la Gruber racconta di come da tempo voleva scrivere qualcosa a “tema donne” e quello che l’ha definitivamente convinta è l’operato di Matteo Salvini: “Mi ha ispirata Salvini: basta con tutto questo testosterone, mi sono detta. Non è più tollerabile che così tanti Paesi importanti nel mondo, dagli Usa al Brasile, siano in mano a un’internazionale di bifolchi misogini che fanno danni non solo alle donne, ma a tutti”. Quindi da Trump a Salvini, per giungere a Bolsonaro, la Gruber definisce tutti questi rappresentanti del popolo (votati anche dalle donne) come degli ignoranti prevaricatori del sesso femminile.

“Maschi hanno fatto il mondo a pezzi”

I maschi al potere stanno lasciando un mondo a pezzi: debito pubblico, tasse, disoccupazione, fuga dei talenti, mancanza di servizi, disuguaglianze, scuole e ponti che crollano, il territorio che si disgrega” la Gruber ha dimenticato di menzionare la tramutazione dell’acqua in sangue e l’invasione delle cavallette, dev’essersi distratta. “La battaglia per il potere alle donne va di pari passo con la battaglia per la sopravvivenza del pianeta”: insomma, la Gruber chiama alla guerra dei sessi, altro che consapevolezza dei ruoli, altro che femminismo della terza ondata. Siamo a un passo prima dall’accendino che appicca fuoco al reggiseno.

Le tre “v” maschili, un capolavoro

Ma adesso arriviamo alla vera acrobazia mentale di questo exploit femminista della Gruber: “Le tre “v” maschili, volgarità, violenza, visibilità, risultato di una virilità impotente e aggressiva, devono essere sostituite da empatia, diplomazia, pazienza” dice la Gruber. Avete letto bene: tutte queste caratteristiche negative sono imputabili solo ed esclusivamente al genere maschile. Oppure alle donne sovraniste, come la Meloni: perché allora lì la Gruber dimentica il valore salvifico delle donne al potere. “Gli uomini devono essere rieducati. Abbiamo letto tanti libri sulle donne che amano troppo o lavorano troppo. Ecco, è ora che anche gli uomini, che amano troppo poco o lavorano troppo poco, riprendano a studiare. Che imparino a essere più femminili“. Presto, qualcuno faccia vedere alla Gruber Rick e Morty, o meglio l’episodio in cui lo geniale scienziato e suo nipote si ritrovano su un pianeta gestito interamente da donne: la prima ad impazzire è proprio uno dei personaggi femminili principali.

Forma e sostanza

La forma è sempre anche sostanza” insiste la Gruber, che infatti nel servizio fotografico a corredo dell’intervista indossa Giorgio Armani dalla testa ai piè e siede su poltrone di design. Aveva già usato questa frase proprio con Matteo Salvini nel corso di Otto e mezzo. Probabilmente stava testando la frase del suo pamphlet sull’odio nei confronti del patriarcato. “Per questo mi impressionano i politici maleducati e sessisti che come Salvini fanno campagna elettorale in mutande o come Trump dicono cose come “le donne le prendi per la f…”. Come si può pensare di affidare il Paese a un uomo che ha detto una cosa simile? Come minimo, maltratterà le donne e i cittadini”. Certo, notoriamente chi va in spiaggia in mutande poi si macchia anche di truci atti di violenza. Anche Stalin indossava degli Speedo quando andava al mare, ecco spiegato tutto.

La superiorità femminile

La giornalista domanda se esiste “un leadership” femminile. In sostanza, chiede alla Gruber se le donne sono superiori o meno agli uomini. La Gruber, prevedibilmente, risponde così: “Sì, non perché siamo sante o ci immoliamo, ma perché le donne sono abituate a condurre una vita con responsabilità multiple. Da loro dobbiamo imparare, cambiando gli orari della giornata lavorativa. La vita migliora per tutti se si adottano modalità femminili nella gestione del tempo e del potere“. “Ci assumiamo già tante responsabilità, perché dovremmo avere paura di prenderci il potere?” chiede la Gruber. Se il potere lo prendessero le donne come la Gruber, la paura resterebbe a noi – uomini e donne, indifferentemente.

Ilaria Paoletti

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6 Commenti

  1. classico delirio isterico-uterino da pazza schizoide in piena menopausa:
    solo un profilo del genere giustifica le vaginate che è riuscita a dire senza nemmeno arrossire…
    ha chiaramente perso il contatto con la realtà.
    sapete…
    anche io sogno un mondo diverso:
    un mondo dove noi uomini…
    per UNA volta nella storia,tiriamo totalmente i remi in barca:
    una sola volta…
    tutti,contemporaneamente e per un breve periodo,diciamo un mese:
    un mese soltanto…
    un mese in cui,in nessuna parte del mondo,
    nessun uomo muova una paglia,se non per la sua immediata sussistenza…
    nessuno in fabbrica,nessuno nei cantieri,nessuno a pilotare aerei,treni,camion,autobus,trattori,
    mietitrebbie,ambulanze,taxi…
    nessuno che salvi,che protegga,che difenda,che ripari,che costruisca,
    che operi,che commerci,che apra un bar,un negozio,lavori in un supermercato,dietro un banco,
    in un officina,negli autospurghi,
    con le caserme dei pompieri,dell’esercito,della polizia,vuote…perchè gli uomini se ne sono rimasti a casa,
    nessuno che vada pesca,nessuno negli allevamenti,
    nessuno nella logistica,nessuno che insegni
    per un mese nessuno che lavori,
    che salvi,che protegga,
    nessuno che aiuti…
    un solo mese:
    un mese soltanto…
    DEDICATO,PER UNA VOLTA….
    a ricordare a questa marcia società…a queste dementi dal cromosoma XX,
    e alla gruber,
    che questo mondo lo abbiamo costruito quasi esclusivamente NOI.
    e che senza di noi…anche oggi,
    tutto quello che conoscete,tutto quello che ritenete vostro diritto,
    tutto quello che ritenete importante…
    E’ SOLO APPARENZA…carta e fiabe.
    e carta e fiabe vanno in cenere in un attimo:

    ricordatelo,ogni volta che agitate un fiammifero…

  2. Ma chi ti tocca… Ma manco a li cani!
    Interessante poi quel “troppo testosterone”: prova provata della femminilizzazione che questa qua e i suoi mentori bilderberghiani vogliono mettere in atto per sedare la gente e snervarla. E magari poterla far sostituire con dei negri impunibili per “Motivi culturali”: quelli che abbiano “troppo testosterone” non dà fastidio eh? Pensa te: “troppo” testosterone! Ah ti piacerebbero che fossero tutti froci eh? Così li controllate meglio, i cagnolini e gli zerbini! Chissà perchè sei rimasta zitella, vir4go da 2 soldi!

  3. P.s.: “la forma è sempre sostanza” è l’ennesima frase fatta di cervelli bacati che ripetono a pappagallo minchi4te escogitate da qualche “luminare” che li istruisce… Tipicamente di epoche bacate e vuote. La forma di un contenitore non implica che la sostanza sia conforme. La forma di un solido cosa ci dice di ciò che la compone? Nulla. Ah filosofi da messaggini dei cioccolatini!

  4. Sicuramente Lilli Gruber è una gran prepotente antidemocratica e molto probabilmente misandra. E proprio perché misandra da del misogino a ogni maschio senza nemmeno conoscerlo.

  5. La gruber è una ritardata rifatta in menopausa. Non credo sia necessario scrivere articoli su questa decerebrata.

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