Roma, 8 gen – Da oggi è disponibile nelle edicole di tutta Italia il nuovo numero del Primato Nazionale. Stavolta il mensile dedica la copertina al neofemminismo, fenomeno che ha raggiunto il suo apice con le isterie del MeToo e i deliri – anche nostrani – di personaggi come Michela Murgia e Asia Argento. «Da quando non ha più diritti reali da rivendicare, il femminismo è cambiato. Oggi si è trasformato in una folle ideologia rancorosa e fanatizzata», spiega il direttore Adriano Scianca nell’editoriale.

E il focus, infatti, ripercorre tutta l’evoluzione di questa isteria di massa: dagli attacchi al «patriarcato» fino all’«aria condizionata sessista» e alle battaglie contro i nomi femminili degli uragani. E così Francesca Totolo ci racconta l’ipocrisia della sinistra sulle quote rosa, mentre sempre Scianca si sofferma su tutte le follie contrabbandate da Michela Murgia. Un’ideologia, quella neofemminista, che spesso si accompagna a un’altra stortura mainstream: l’ideologia gender. A questo proposito Valerio Benedetti ha intervistato il filosofo David Berger, attivista gay e sostenitore del partito sovranista tedesco Afd, che ci parla dei cortocircuiti delle lobby Lgbt di fronte all’immigrazione di massa e alle teorie neofemministe. Il focus si chiude quindi con uno sguardo sull’altra faccia della medaglia: le idee sostenute da tutte quelle studiose e intellettuali che si sono ribellate al MeToo e alle teorie più bislacche partorite dall’ultima ondata femminista.

Per il resto, il nuovo numero del Primato – dopo l’intervista dello scorso mese al ministro della Famiglia Lorenzo Fontana – ospita una lunga chiacchierata tra la redazione e Giorgia Meloni, che ci ha parlato dell’attualità politica e del governo gialloverde, oltre che delle prospettive che si aprono per Fratelli d’Italia in vista delle elezioni europee. Non manca poi la consueta galleria di rubriche, anche con nomi autorevoli del giornalismo italiano, da Alessandro Meluzzi a Diego Fusaro, da Antonio Rapisarda a Ilaria Bifarini. Degni di menzione sono anche un contributo di Marco Valle sulla rivolta dei gilet gialli francesi – corredato di foto esclusive realizzate dai nostri reporter direttamente a Parigi – e un fumetto di Ferrogallico su Pierre Drieu La Rochelle. Tra i vari approfondimenti culturali offerti dal Primato, spicca in particolare un lungo e ragionato confronto tra Putin e Mussolini. La domanda da cui siamo partiti era: è possibile – come hanno fatto molti studiosi – paragonare putinismo e fascismo? Ebbene, nel nuovo numero in edicola abbiamo tentato di fornire una risposta. Una risposta che lasciamo volentieri al giudizio dei lettori.

Elena Sempione

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