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Roma, 25 nov – Stupri, massacri, saccheggi. Le marocchinate furono una delle pagine più atroci scritte in Italia dalle truppe “coloniali”. Troppo a lungo colpevolmente taciute e di conseguenza misconosciute, le violenze dei goumier (ovvero i soldati marocchini incorporati nell’esercito francese), sono oggetto dei “dossier della vergogna”. Ovvero una sintesi di 1200 pagine della relazione che nel 1945 la presidenza del Consiglio dei Ministri italiano trasmise alla commissione alleata di controllo.

Numerosi fascicoli in cui vengono svelate le atrocità compiute dai soldati africani nei confronti della popolazione italiana, in particolare in Campania, Lazio, Toscana, Sicilia, Sardegna, Molise e Puglia. In questi dossier però, rinvenuti dall’Anmv, Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate, vengono svelate anche le terribili violenze perpetrate ai danni dei prigionieri italiani nei campi di prigionia africani, “confermando ancor di più – precisa il presidente nazionale dell’Anmv, Emiliano Ciotti – come i francesi si siano accaniti contro il popolo italiano tutto, militari e civili inermi, per vendicare l’attacco alla Francia del giugno del 1940”.

Le atroci torture ai prigionieri italiani

Ciotti spiega che l’Anmv ha trovato nell’Archivio Centrale dello Stato di Roma “dei voluminosi fascicoli che elencano una serie di innumerevoli atti criminali, compiuti contro i nostri soldati italiani prigionieri nei campi di concentramento francesi”. Il presidente dell’associazione ha poi annunciato che “stiamo preparando una ricca documentazione (l’Anvm dispone al momento di oltre 10 mila pagine) da inviare alla Corte internazionale dei diritti dell’uomo“. Si tratta di una scoperta preziosa, dopo i documenti rinvenuti dall’Anmv circa un mese fa, perché testimoniano come i prigionieri venissero maltrattati.

I detenuti italiani venivano picchiati e bastonati, alcuni di loro addirittura furono sepolti fino al collo e lasciati con la faccia al sole, senza acqua, per giorni e giorni. Altri furono legati a un palo e costretti a girarvi intorno per ore, sempre sotto al sole e senza acqua. Altri ancora venivano implotonati, costretti a restare immobili per ore con in spalla mattoni molto pesanti. I malati, invece di ricevere adeguate cure, venivano invece costretti a farsi a piedi 12 chilometri per raggiungere l’infermiera. I prigionieri che si rifiutavano poi di sottostare a questi atroci trattamenti, venivano uccisi con un colpo di pistola oppure bastonati fino alla morte. E dire che in Francia questi torturatori sono tuttora considerati degli eroi.

Eugenio Palazzini

 

 

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1 commento

  1. Se c’è UNA cosa che potrebbe DENUNCIARE al di la di ogni RAGIONEVOLE DUBBIO l’ ODIO senza NOME che le FALSE ELITES alla “monti & fornero nutrono CONTRO il popolo Italiano è PROPRIO questa: l’ ACCOGLIENZA OSSEQUIOSA, PELOSA & SERVILE riservata a TUTTI gli APPARTENENTI a quella LURIDA, SUDICIA ETNIA!!! e tutti i SOLDI che SCUCIONO senza RITEGNO per LORO!!! DERUBANDO con IMMENSA GIOIA l’ ESANGUE POPOLO ITALIANO!!!!! E PUNENDOLO!!! (il Popolo Italiano!!! n.d.r.), se solo OSA dire che è UNO SCHIFO! Si veda quel PROFESSORE di DIRITTO! Oggi messo alla GOGNA,(MA si richiede moooltooo di piuuu’!!! n.d.r. , per quelle che sono, in definitiva, opinioni Suffragate da FATTI OGGI sotto gli OCCHI di TUTTI!

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