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Roma, 11 giu – Milano ha un sindaco che vorrebbe evitare un convegno sulle Marocchinate, senza la benché minima vergogna. Non sappiamo se Beppe Sala sia semplicemente ignorante o afflitto anche da malafede. Di certo il post da lui pubblicato su Facebook è indecente e palesa una cieca ottusità.



“Ho scoperto in queste ore che il Municipio 2, il cui Presidente è il leghista Samuele Piscina, ha avviato una collaborazione e accordato l’uso del logo del Municipio e del Comune di Milano ad un incontro pubblico inutilmente provocatorio in cui si parla di violenze nel corso della seconda guerra mondiale”, scrive Sala. “La storia è una cosa seria: usarla per provocazioni dal sapore di razzismo (non a caso, partecipa una casa editrice vicina a Casapound) è una cosa che Milano e i milanesi non possono accettare. I nostri uffici stanno verificando tutti gli aspetti formali del procedimento”.

La storia è senz’altro una cosa seria, peccato che Sala dimostri di non conoscerla. Oppure finge di non conoscerla. Tertium non datur. Perché definire “provocazione dal sapore di razzismo” un incontro sulle Marocchinate è del tutto assurdo.

Marocchinate, ricordiamo a Beppe Sala cosa furono

Ricordiamo allora al sindaco di Milano che le Marocchinate furono episodi di stupri di massa compiuti ai danni di 60mila abitanti dell’Italia centro-meridionale, di ambo i sessi e di tutte le età (ma soprattutto di donne). Esecutori di questa bestiale barbarie furono i goumier  inquadrati nel Corpo di spedizione francese in Italia, durante la campagna d’Italia della Seconda guerra mondiale (1943-1944).

Leggi anche: Marocchinate, in Lombardia due convegni per ricordarne le atrocità

La replica della Lega: “Sala non strumentalizzi la storia”

Al primo cittadino di Milano, ha comunque risposto anche Samuele Piscina, presidente leghista del Municipio 2 di Milano. “Il Sindaco Sala oggi mi attacca sui social per un convegno organizzato in Municipio 2 dall’Associazione nazionale vittime delle Marocchinate. Come al solito – scrive su Facebook Piscina – alla sinistra piace una sola e unica storia: quella che nasconde i soprusi e le violenze di una parte politica. Sono una persona democratica e di buonsenso; nel nostro Municipio c’è sempre stato spazio per chiunque, sia per la resistenza e l’olocausto, sia per gli esuli Fiumani-Giuliano-Dalmati e chi ha subito il martirio delle foibe o le violenze delle Marocchinate. Ricordiamo al Sindaco che con il termine “Marocchinate” vengono generalmente definiti tutti gli episodi di violenza sessuale e violenza fisica di massa, ai danni di svariate migliaia di individui di tutte le età (ma soprattutto di donne) effettuati dai goumier francesi inquadrati nel Corpo di spedizione francese in Italia (Corps expéditionnaire français en Italie – CEF) durante la campagna d’Italia della seconda guerra mondiale. Questi episodi di violenza sfociavano a volte anche in esecuzioni coatte degli abitanti delle zone sottoposte a razzia e violenza”.

Ciò considerato, “invece di strumentalizzare politicamente la storia, penso dovremmo essere sempre e tutti uniti per evitare che certi brutti episodi possano riaccadere nel nostro Paese. Aspetto una telefonata collaborativa del Sindaco invece che un post su Facebook!”, scrive Piscina.

Alessandro Della Guglia

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3 Commenti

  1. B.Sala è in grado di andare poco oltre Fb, servire le multinazionali, fare il capo degli amministratori di immobili e lasciare Milano nel anonimato. Una figura grigia votata in modo grigio in un luogo sempre più grigio! Impossibile chiedergli altro…, basti ricordare il suo comportamento totalmente nullo durante il confinamento di più di un milione di italiani.

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