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New York, 22 feb – La richiesta arriva direttamente da Chuck Hoskin Jr., capo della Cherokee Nation: la Jeep deve smettere di utilizzare il nome Cherokee per identificare uno dei suoi modelli più venduti.



La lettera del capo Cherokee alla Jeep

Una missiva indirizzata alla redazione della rivista specializzata in automobili Car and Driver porta la firma di Chuck Hoskin Jr., il capo della Cherokee Nation. La Nazione Cherokee è la  la più grande delle tre tribù riconosciute dal governo degli Stati Uniti.

Cherokee, non solo un nome affascinante

Il primo modello di Jeep Cherokee ha visto la luce nel lontano 1974, quando la casa automobilistica inventò un fuoristrada a due porte, non lontano dalla linea di una station wagon. E uno dei modelli più venduti e amati di Jeep e la produzione è continuata sin ad ora. Proprio in concomitanza con l’uscita della nuova Grand Cherokee, i nativi americani tramite il loro capo e portavoce, hanno deciso di chiedere che il nome della loro tribù non venga più usato: “Sono sicuro dei buoni presupposti, ma non ci onora il fatto che il nostro nome sia incollato sulla fiancata di un’auto” ha dichiarato Hoskin, sostenendo che “il modo migliore per farlo è riconoscere il nostro governo sovrano, il nostro ruolo in questo Paese, la nostra storia, cultura e lingua e avere un dialogo significativo con tribù riconosciute federalmente in merito all’adeguatezza culturale”.

“Se usi il nostro nome, ci state solo vendendo”

La Jeep ha prontamente replicato alla richiesta del capo Cherokee: “I nomi dei nostri veicoli sono stati scelti con cura e coltivati ​​nel corso degli anni per onorare e celebrare i nativi americani per la loro nobiltà, abilità e orgoglio. Siamo più che mai impegnati in un dialogo rispettoso e aperto con il capo della Cherokee Nation”. Ma un membro della Chickasaw Nation, altra nazione nativa americana riconosciuta a livello federale, rivendica la scelta della nazione cherokee di avere il nome in “esclusiva”: “Se hai intenzione di onorare qualcuno, dagli un riconoscimento. Se intendi usare il loro nome per un prodotto, stai solo vendendo”.

Ilaria Paoletti



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4 Commenti

  1. Ci sono tanti altri casi analoghi. E’ senz’ altro un nervo scoperto dove c’ entra molto l’ etica… Se non si hanno mezzi e margini (non penso alla Jeep), a volte è addirittura già molto saper portare simboli, nomi, eventi, date, ecc. senza rischiare di essere espulsi dal libero mercato della ignoranza. L’ altra faccia della medaglia.

  2. ♩♪♫♬ ♫♪♫♪ Cherokee people, Cherokee tribe, so proud to live, so proud to die ♩♪♫♬ ♫♪♫♪

    (Don Fardon)

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