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Roma, 3 feb – “Regalo un libro in cui credo”. Paola Chiesa, consigliere comunale di Fratelli d’Italia a Pavia, oggi ha iniziato a distribuire personalmente il libro Foiba Rossa – Norma Cossetto storia di un’italiana nelle scuole superiori del capoluogo lombardo. Concluderà domani consegnandolo nelle scuola medie. Questa sua ammirevole scelta nasce da una promessa fatta in Consiglio Comunale a Pavia un anno fa quando Chiesa presentò questo fumetto nella Sala del Consiglio. Alla conferenza accorsero molte persone fra colleghi consiglieri ed esterni, rendendola un successo. Le Foibe sono una ricorrenza sentitissima per il consigliere. Essa fa infatti parte del Comitato 10 Febbraio di Pavia che, ad ogni ottobre da due anni a questa parte, depositano una rosa simbolica in onore e memoria di Norma. “Abbiamo deciso di depositarla ai piedi della Statua Italia a Pavia, perché i martiri delle foibe amavano l’Italia e sono loro stessi Italia”, commenta. Le Foibe sono state una tragedia che non possono essere per alcun motivo dimenticate ed ignorate.

Molto più di un semplice gesto

Quello del Consigliere non è un semplice gesto, ma un progetto e una strada che intende portare avanti con amore e determinazione. A maggio 2020 nell’ordine del giorno del Consiglio propose di intitolare una via a Norma Cossetto, fu discusso poco prima di Natale e approvato, anche se non all’unanimità. “Quello che mi fa pensare e rabbrividire è che fra le persone che si sono opposte ci sono anche donne”, commenta. A Pavia stanno costruendo un nuovo quartiere, e finalmente lì nascerà la via intitolata a Norma.

Non solo il fumetto dedicato a Norma Cossetto

Il progetto nato da Paola Chiesa deve essere portato avanti dalle scuole, se no rischia di perdersi. Il consigliere ha infatti allegato una lettera in ogni copia che ha regalato ad ogni scuola in cui ricorda che la legge n.92 del 30 Marzo 2004 vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”. E conclude la lettera chiedendo ai dirigenti scolastici di invitare i ragazzi a leggere il fumetto che sarà presente nelle biblioteche degli istituti. “I ragazzi spesso non hanno molta voglia di leggere e, ora che l’istruzione è diventata quasi totalmente digitale, la biblioteca scolastica è sempre meno vissuta. Ho guardato e seguito con ammirazione quando lo scorso anno Elena Donazzan ha distribuito questo libro nelle scuola medie venete, così ho deciso di replicarlo nella mia città”. Il prossimo passo del progetto di Paola Chiesa sarà la presentazione, a distanza, del libro Verità Infoibate il 10 febbraio.

Simone Moroni

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