Roma, 1 set – «Ecco perché Revolution ha un potente ruolo pedagogico, per i militanti di oggi e di domani. Perché diventa uno strumento, per capire, analizzare e agire, giorno dopo giorno, portando ognuno il proprio mattone per creare qualcosa di grande, di imponente, un nuovo corso della Storia, una rivoluzione che non sia solo ideale, ma anche pratica, attiva, e allo stesso tempo ricca di significato». Con queste parole, Francesco Polacchi presenta il nuovo libro di Altaforte Edizioni, Revolution, nella sua prefazione.

Revolution, un libro pratico e illuminante

Un testo politico, pratico, illuminante, che non deve mancare nella libreria di un militante, per riflettere sul percorso da seguire e prepararsi alla rivoluzione che verrà. Perché, oggi come ieri, la vera lotta passa attraverso la cultura, lo studio, la formazione. Argomenti troppo spesso lasciati in secondo piano, quasi si avesse paura di affrontarli, diventano qui invece un’occasione di creare una società nuova, in cui risvegliare lo spirito eroico che alberga in ciascuno di noi. Una lente attraverso cui vedere il presente, con i suoi inganni, le sue falsità, i suoi raggiri in cui nessuno dovrebbe cadere, specialmente un militante che ha ben chiara, nella mente e nel cuore, la via da seguire.

«Se la realtà virtuale diventa un luogo di fuga, un videogame moltiplicato all’infinito, fino a risucchiare buona parte delle nostre vite, quanto saremo distanti dal dare il nostro consenso a chi ce lo chiederà tramite questo imbroglio? La tecnica è molto simile al marketing aziendale, studia il posizionamento del marchio del partito, studia l’elettore ideale come target e come creare la necessità del prodotto per quell’elettore. Il messaggio arriverà filtrato per gli elementi che potrebbero creare disturbo o piacere, per il maggior coinvolgimento possibile. Sarà come un messaggio pubblicitario, in genere studiato per una categoria di persone, stavolta studiato appositamente per te».

Da una puntuale analisi dei primi decenni del Novecento, alla fotografia attualizzante dell’oggi con i suoi problemi da affrontare e risolvere, per giungere, infine, a una completa strategia d’azione per preparare la rivoluzione che verrà. Sono questi gli ingredienti di un testo capace di abbracciare tematiche solo apparentemente diverse tra loro, come la storia, l’antropologia, l’economia, la sociologia. Ma tutto con un intento comune, capire come coltivare lo spirito rivoluzionario e creare una società migliore.

Come costruire uno spirito rivoluzionario

Quali sono quindi, i passi necessari per riuscire a costruire uno spirito rivoluzionario e creare, davvero, una Rivoluzione che possa plasmare il nostro domani? «L’internazionale liberale, pur di sconfiggere il fascismo, si alleò coi sovietici durante la Seconda Guerra Mondiale. Come mai? Ritennero il fascismo più pericoloso del marxismo? Come mai, prima del 1935 il fascismo fu considerato più malleabile del marxismo, per poi divenire un grave pericolo? Perché non fu ostacolato, ad esempio, il socialismo di tipo scandinavo? Quale era l’aspetto più pericoloso del fascismo rispetto ad altri socialismi?»

Ripulire il passato dai falsi miti, conoscere e analizzare il presente, slanciarsi verso il futuro. Ecco cosa si trova all’interno di Revolution, un testo che affronta tutti questi passaggi, fornendo i migliori strumenti per comprendere la realtà che ci circonda e poter ribattere a chiunque sia vittima di una narrazione a senso unico.

 

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