Roma, 17 mag – Il ghiaccio è custode millenario di antichi segreti e da esso, di tanto in tanto, riemergono affascinanti reperti che narrano all’uomo moderno storie di tempi remoti. È stato il caso del bolzanino Ötzi, la famosa Mummia del Similaun, ma anche di mammut, lupi e animali preistorici, fino ad arrivare ai baraccamenti e ai corpi dei nostri Alpini riemersi dallo scioglimento dei ghiacciai sulle cime della Grande Guerra. Ciò di cui vi parliamo oggi richiama però forse a favole o canzoni popolari come Cenerentola o Vecchio Scarpone, e, ancora una volta, i protagonisti sembrano essere gli antichi Romani. Nel 2019, tra i ghiacci della Norvegia vicino Oppland, in una zona chiamata Horse Ice Patch, venne scoperto un vecchio sandalo indossato all’incirca 1.700 anni fa. Il calzare è tipico dello stile romano e, da quanto ci raccontano i ricercatori di Secrets of the Ice, venne abbandonato dal suo proprietario lungo il cammino che lo portava dall’entroterra alla costa norvegese

Un sandalo romano riemerso dai ghiacci della Norvegia: come ci è finito

Pur rimanendo il dubbio sulla provenienza del sandalo, è improbabile, anche se non impossibile, che qualche legione romana si sia spinta fin lassù. La scarpa rientrerebbe nello stile della cosiddetta età del ferro romana che va dall’1 al 400 d.C., secoli in cui l’Impero Romano dominava l’intera Europa diffondendone usi e costumi, e potrebbe essere appartenuta a qualche mercante di pelli o di sale.

Le recenti indagini al radiocarbonio hanno permesso di datare il reperto a 1.700 anni fa, confermando la tesi per la quale il sandalo rientrerebbe tra i modelli di carbatina romana: una ciabatta priva di suola ma costituita da un unico elemento di pelle grezza, probabilmente abbandonata dal suo padrone in quanto oramai troppo consumata. Intervistato da Science Norway, l’archeologo Espen Finstad, scopritore del sandalo, ha commentato: “É piuttosto sorprendente trovare un sandalo romano a quasi 2.000 metri di altezza”, ricercando nelle tratte commerciali del passo di Lendbreen, particolarmente usato in epoca vichinga, la storia di questo reperto.

Il sandalo potrebbe infatti essere stato abbandonato successivamente all’epoca romana, pur mantenendone la fattura, in un periodo di grande mobilità intorno all’anno mille, quando iniziavano i primi scambi commerciali tra la Scandinavia e l’Europa. Certo è che, per l’ennesima volta, gli antichi Romani rimarcano ancora il loro ruolo di esportatori di civiltà, usi e costumi che hanno condizionato tecniche e mode in tutta Europa.

Andrea Bonazza

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6 Commenti

  1. Sante Bombe… Vivere Vivere Vivere… (Luciano Ligabue, Lorenzo Jovanotti e Piero Pelù)

    https://www.youtube.com/watch?v=0fXiaoHW2UI

    Io non lo so chi c’ha ragione e chi no
    Se è una questione di etnia, di economia,
    Oppure solo pazzia: difficile saperlo.
    Quello che so è che non è fantasia
    E che nessuno c’ha ragione e così sia,
    E pochi mesi ad un giro di boa
    Per voi così moderno
    C’era una volta la mia vita
    C’era una volta la mia casa
    C’era una volta e voglio che sia ancora.
    E voglio il nome di chi si impegna
    A fare i conti con la propria vergogna.
    Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più…
    Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
    C’è stato un tempo in cui io credevo
    Che arruolandomi in aviazione
    Avrei girato il mondo
    E fatto bene alla mia gente
    E fatto qualcosa di importante.
    In fondo a me, a me piaceva volare…
    C’era una volta un aeroplano
    Un militare americano
    C’era una volta il gioco di un bambino.
    E voglio i nomi di chi ha mentito
    Di chi ha parlato di una guerra giusta
    Io non le lancio più le vostre sante bombe,
    Bombe, bombe, bombe, bombe!
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più…
    Io dico si dico si può
    Sapere convivere è dura già, lo so.
    Ma per questo il compromesso
    è la strada del mio crescere.
    E dico si al dialogo
    Perché la pace è l’unica vittoria
    L’unico gesto in ogni senso
    Che dà un peso al nostro vivere,
    Vivere, vivere.
    Io dico si dico si può
    Cercare pace è l’unica vittoria
    L’unico gesto in ogni senso
    Che darà forza al nostro vivere.
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più, mai più, mai più
    Il mio nome è mai più…

  2. Sante Bombe… Vivere Vivere Vivere…

    (Luciano Ligabue, Lorenzo Jovanotti e Piero Pelù)

    https://www.youtube.com/watch?v=Y7cS6lBnn7o

    Io non lo so chi c’ha ragione e chi no
    Se è una questione di etnia, di economia,
    Oppure solo pazzia: difficile saperlo.
    Quello che so è che non è fantasia
    E che nessuno c’ha ragione e così sia,
    E pochi mesi ad un giro di boa
    Per voi così moderno
    C’era una volta la mia vita
    C’era una volta la mia casa
    C’era una volta e voglio che sia ancora.
    E voglio il nome di chi si impegna
    A fare i conti con la propria vergogna.
    Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni
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    Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
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    In fondo a me, a me piaceva volare…
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