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Roma, 30 apr – L’emergenza coronavirus sta appiattendo il dibattito politico e rischia seriamente di consegnarci un giornalismo seduto sul linguaggio correct senza troppe distinzioni. Per questo è importante appurare che non tutti si stanno paralizzando di fronte al terrore di apparire scomodi. La sfida lanciata da Alessandro Sansoni, direttore del mensile CulturaIdentità fondato da Edoardo Sylos Labini, è dunque degna di nota. “Mai come in questo momento di crisi del mercato editoriale e di allineamento totale dei media mainstream ci rivolgiamo ai nostri lettori affinché ci sostengano e ci consentano di continuare a far sentire la nostra voce libera e politicamente scorretta”, hanno dichiarato Sylos Labini e Sansoni.

Per fornire così un quadro non allineato ai lettori italiani “da venerdì 1 maggio torna in edicola CulturaIdentità, con un titolo piuttosto significativo: ‘Prove tecniche di Bavaglio”. Il direttore del mensile spiega che nel numero in uscita si presterà “particolare attenzione ai potenziali pericoli insiti nella task force anti fake news istituita dal governo, da più parti paragonata a una sorta di orwelliano Ministero della Verità”. Uno sguardo dunque senza alcun dubbio controcorrente, per non restare ingessati di fronte alla Medusa postaci da chi ha pensato di predisporre svariati gruppi di esperti che stanno di fatto bypassando il Parlamento e per certi aspetti governano al posto del governano.

Risposta alle prove tecniche di bavaglio

Ma “più in generale – dice Sansoni – la rivista tratterà della contrazione dei diritti civili e costituzionali legata all’emergenza coronavirus”. Per delineare al meglio questi aspetti, CulturaIdentità si affida a diverse firme prestigiose. Come spiegato da Sansoni nel prossimo numero ci saranno articoli di “Alessandro Sallusti, Giampaolo Rossi ed Enrica Perucchietti” che “si confronteranno nelle pagine di approfondimento”. Oltre a “Francesca Totolo, gli avvocati Augusto Sinagra e Guido Colaiacovo e il magistrato Sergio Gallo affronteranno i temi connessi al rapporto tra diritto alla libertà di espressione e mondo del web e dei social network”. Mentre “le relazioni tra guerra, potere e fake news nella loro dimensione storica saranno trattate da Marcello De Angelis, Gian Micalessin e Marco Gervasoni”.

E poi “la relazione ambigua e tra scienza e retorica sulle fake news” che “sarà oggetto delle riflessioni del Prof. Mariano Bizzarri, direttore del System Biology Group Laboratory dell’Università La Sapienza di Roma”. Ma “da segnalare sono anche gli interventi di Diego Fusaro, Angelo Crespi e Francesca Barbi Farinetti e le interviste all’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti, al prof. Alessandro Miani, all’inviato di Striscia la Notizia Max Laudadio e al presidente dell’Ordine dei Giornalisti Carlo Verna. La copertina è opera di Mr. Save The Wall”. Il direttore Sansoni annuncia inoltre che “l’uscita del numero di maggio di CulturaIdentità sarà accompagnata dalla campagna social #provetecnichedibavaglio: tutti i lettori della rivista posteranno questo hashtag sul loro profilo con la foto della copertina del giornale”.

Alessandro Della Guglia

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