Roma, 1 lug – Dopo ben quindici anni è finita l’era Arcuri a Invitalia. Un altro colpo per la carriera di Domenico Arcuri, il quale era già stato rimosso nel 2021 dalla carica di commissario straordinario per la lotta al Covid-19. Un’avventura, quest’ultima, decisamente con più ombre che luci. Al suo posto sono stati nominati Bernardo Mattarella come amministratore delegato e Rocco Sabelli come presidente.

La fine di un’era

Quella di Arcuri alla guida di Invitalia è stata una stagione lunghissima, cominciata nel lontano 2007 sotto il governo Prodi. Ricordiamo che Invitalia, denominata ufficialmente Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, è un’azienda di Stato controllata dal ministero dell’Economia che si occupa del sostegno al sistema imprenditoriale, della nascita di start-up, dei salvataggi delle aziende e del rilancio delle aree di crisi industriali.

Arcuri, dopo essere sopravvissuto a ben nove governi, era finito sotto la luce dei riflettori dopo la nomina a commissario straordinario per l’emergenza Covid, avvenuta sotto il governo Conte bis. Una gestione della crisi pandemica a dir poco fallimentare, che aveva provocato allo stesso Arcuri diverse critiche e più di un grattacapo. Chissà che questo non abbia pesato sulla decisione del governo Draghi di silurarlo anche dai vertici Invitalia.

Chi al posto di Arcuri

Alla guida di Invitalia al posto di Arcuri sono stati nominati Bernardo Mattarella, in qualità di amministratore delegato, e Rocco Sabelli, in qualità di presidente. Bernardo Mattarella è nipote dell’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Per lui si tratta di un ritorno all’origine. Dal 2007 al 2011 è stato direttore finanziario proprio di Invitalia, dal 2011 al 2017 ha invece diretto la business unit Incentivi e Innovazione. Attualmente era amministratore delegato di Banca del Mezzogiorno-MedioCredito Centrale, acquisita da Invitalia nel 2017.

Rocco Sabelli è stato amministratore delegato di Alitalia dal 2008 al 2012. Recentemente era stato presidente e ad di Sport e Salute, società in house del Ministero dell’Economia, salvo poi dimettersi e litigare con l’allora ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.

Michele Iozzino

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1 commento

  1. Mattarella qui-Mattarella là, Mattarella su-Mattarella giù, l’ Italia semplificata a fin di …? L’ Italia non vuol diventare solo una grande Sicilia, se ne facessero una ragione… per un licenziamento per giusta causa.

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