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Roma, 29 set – Stanziamenti straordinari, extra bonus e via con il pronto intervento del governo per impedire i maxi rincari di luce e gas. “Stangata cancellata”, titolava qualche giornale in preda a un eccesso di fiducia. Peccato che a partire dal 1° ottobre l’aumento ci sarà e sarà consistente, dritto dritto nelle bollette dei cittadini italiani. Vediamo allora quanto pagheremo.



Luce e gas, quanto pagheremo 

Non più del 40% come ventilato inizialmente dal ministro Cingolani, ma peserà comunque molto sulle nostre tasche: +29,8% per l’elettricità, e +14,4% per il gas. Questi gli spaventosi rincari previsti per il quarto trimestre, soltanto ridotti dall’intervento governativo con il decreto che ha attenuato il drastico impatto, senza dunque evitarlo.

“In termini di effetti finali, per l’elettricità nel 2021 la spesa annuale per la famiglia-tipo sarà di circa 631 euro, con una variazione del +30% rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 145 euro su base annua)”, si legge nella nota di Arera. “La spesa annuale della famiglia-tipo per la bolletta gas nel 2021 sarà di circa 1.130 euro, con una variazione del +15% circa rispetto al 2020 (corrispondente ad un aumento di circa 155 euro su base annua)”.

“L’Autorità è intervenuta annullando transitoriamente gli oneri generali di sistema in bolletta e potenziando il bonus sociale alle famiglie in difficoltà, grazie al decreto di urgenza del Governo che ha stanziato le risorse necessarie, con ciò consentendo di attutire l’impatto su 29 milioni di famiglie e 6 milioni di microimprese”, spiega l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. Mentre “per oltre 3 milioni di nuclei familiari aventi diritto ai bonus di sconto per l’elettricità e per 2,5 milioni che fruiscono del bonus gas, in base all’ISEE, gli incrementi tariffari sono stati sostanzialmente azzerati dal decreto”.

Perché aumentano le bollette

Sta di fatto che milioni di italiani da ottobre avranno a che fare con forti rincari. Ma a cosa sono dovuti questi aumenti? Secondo Stefano Besseghini, presidente di Arera, in particolare all’impennata del prezzo delle materie prime: “Siamo in presenza di un ulteriore incremento del costo delle materie prime, più ampio ed imprevedibile del precedente”. Arera scende poi nel dettaglio. “Gli aumenti, a livello internazionale, sono legati al trend di forte crescita delle quotazioni delle principali materie prime energetiche; in particolare, i prezzi europei del gas sono cresciuti di oltre l’80% nel terzo trimestre del 2021 rispetto al secondo, con picchi nei mercati all’ingrosso di oltre 70 €/MWh nella seconda metà di settembre (contro i circa 20 €/MWh di inizio anno)”.

E ancora: “Prezzi correlati anche al prezzo della CO2 che, dalla fine del mese di agosto di quest’anno, si è attestato oltre i 60 €/tCO2. A titolo di confronto, si pensi che nel mese di settembre del 2020 la CO2 valeva circa 28 €/tCO2.  Nel confronto con il secondo trimestre del 2021, il prezzo medio rilevato nel terzo trimestre è risultato in aumento del 13% circa. Aumenti delle materie prime e della CO2 che confermano forti ripercussioni sui prezzi finali dei consumatori anche in altri Paesi europei, come la Spagna e la Francia”.

Alessandro Della Guglia



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1 commento

  1. Consiglio a chi si è fatto abbindolare dalle offerte a prezzo fisso del mercato truffa, scusate il correttore, libero di iniziare a risparmiare e comperare vasellina.

    Prevedo conguagli astronomici 😛

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