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Roma, 14 ott – Con 409 voti contrari e solo 81 favorevoli, ieri sera la Camera dei Deputati ha respinto una risoluzione a favore del Mes. Presentata da Renato Brunetta di Forza Italia e Maurizio Lupi di Noi con l’Italia – Udc, la risoluzione impegnava il governo a valutare “se usare al più presto il Mes e tutti gli altri strumenti”. Tutto nel giorno in cui il ministero dell’Economia procedeva all’ennesima emissione da record di titoli di Stato, strappando il minimo storico (0,34%) sui Btp a 7 anni, proprio la stessa durata di uno dei possibili prestiti firmati Mes.

La Camera boccia il Mes. E’ la seconda volta

Non è la prima volta che Montecitorio è chiamata ad esprimersi sul tema del Meccanismo europeo di stabilità. Pochi mesi fa una mozione simile era stata presentata dal gruppo di +Europa, ricevendo (nonostante il voto favorevole dei deputati di Italia Viva) anch’essa una sonora bocciatura.

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Ieri il secondo round. La risoluzione Brunetta-Lupi ha fatto capolino mentre la Camera era impegnata al voto sulle linee programmatiche del Recovery Fund (approvate dalla maggioranza), sollecitando il governo a fare un passo in più nei rapporti con l’Ue, attingendo per l’appunto anche alle linee di credito del Mes: “Vorrei essere evangelico in questa battuta. Senza alcun malinteso e senza alcuna malizia – ha spiegato Brunetta in aula – chiedo al governo che il vostro dire sia: “Sì-Sì” o “No-No” al Mes“.

Borghi: “Pietra tombale sul Mes”

Esulta il deputato della Lega Claudio Borghi, che da tempo insieme al suo gruppo conduce una lunga battaglia contro la possibilità che l’Italia ricorra al Meccanismo: “Pietra tombale sul Mes. La camera respinge“, scrive sul suo profilo Twitter, per poi ironicamente ringraziare il collega: “Grazie Renato Brunetta!!! Cento di queste risoluzioni!!!”.

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Gli fa eco il capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Lollobrigida: “Continua l’imbarazzante balletto all’interno del governo. Sulla risoluzione proposta dal collega Brunetta, Fratelli d’Italia ha dichiarato voto contrario poiché in maniera esplicita, coerentemente con le proprie posizioni, riteneva necessario utilizzare i fondi del Mes, cosa per Fratelli d’Italia inopportuna per le note ragioni più volte spiegate ai cittadini italiani. Al contrario, all’interno del Governo, il Partito democratico che ha sempre annunciato la volontà di utilizzare questi fondi, per compiacere il M5S si è rifugiato nella ipocrisia votando contro la possibilità di utilizzare il Mes. Il partito di Renzi non ha partecipato al voto sapendo bene che questo voto avrebbe avuto il senso della negazione di quel che aveva sempre annunciato. Confidiamo che questa espressione del Parlamento, finalmente chiara, sia la pietra tombale su questo strumento che non porterebbe alcun vantaggio reale alla nostra nazione, ma criticità enormi”.

Filippo Burla

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