Roma, 21 gen – Al netto delle promesse elettorali, ribadite peraltro a dicembre, Giorgia Meloni dovrebbe evitare il Mes come la peste. Ricordiamolo, il Meccanismo europeo di stabilità è un fondo comune tra gli Stati europei al quale può attingere chi si trova a corto di liquidità, con la particolarità che, se uno Stato si trova in difficoltà sui tempi di restituzione del prestito, arriva la Troika a decidere tutto, a iniziare dalla decisione di come deve essere governata l’Italia. La Meloni si giustifica: “Tanto basta non chiedere mai quei soldi”. Ma sa già che non è vero, vediamo perché.

Il Mes sarebbe la terza mazzata all’Italia

L’economia italiana, nonostante l’intelligenza e i formidabili sforzi degli italiani, si trova a dover remare contro le correnti avverse di un mercato non protetto e ingannatore. La domanda principale deve essere: “Perché l’Italia non può continuare a prendere i soldi in prestito dalla Bce e deve cambiare l’ente erogante chiedendoli al Mes?”. La risposta è semplice: Una piccola inadempienza con la Bce non prevede negli accordi l’arrivo della Troika, col Mes invece è prevista negli accordi e la Troika arriverebbe di corsa.

Il debito è calato a novembre 2022 ma è una finta buona notizia, perché il miglioramento è “dovuto essenzialmente alla riduzione delle disponibilità liquide del Tesoro per 8,53 miliardi”. Per di più in presenza di entrate fiscali per 525 miliardi di euro nei primi undici mesi del 2022, in crescita di 62,14 miliardi (+13,4%). Il drenaggio sugli italiani funziona sempre alla grande.

– Il settore metalmeccanico continua a perdere dipendenti e le aziende
sopra i 200 dipendenti sono passate dai 70.867 di giugno ai 60.727 di
fine 2022 (Blutec, Firema, Jsw Piombino ex-Lucchini, Jabil ex-Ilva,
ecc.)

– E’ in arrivo la tempesta perfetta con la restrizione al credito, con l’aumento degli interessi passivi sui Btp e, soprattutto, con la fine degli acquisti di titoli invenduti alle aste da parte della Bce. Ovvero Soros e soci si staranno già sfregando le mani.

I due possibili disastri

Il primo disastro riguarderebbe direttamente il governo attuale. Nel 2023 ci saranno 320 miliardi di titoli in scadenza da rinnovare e basterebbe che durante qualcuno dei rinnovi la Bce non si presenti alle aste a protezione dello spread. A quel punto lo spread volerebbe verso le stelle, i Btp diventerebbero invendibili e i funzionari del Mes si presenterebbero alla porta. In quel frangente, la Meloni avrebbe il coraggio di andare in default e di sfidare la von der Leyen, o si prenderebbe i soldi del Mes, magari spinta da Berlusconi, Renzi e Calenda?

Il secondo disastro vedrebbe un accordo tra la Meloni e la von der Leyen, le viene concesso di governare ancora per un po,’ per poi passare il governo con una discesa morbida a un tecnico. La Meloni farebbe la sceneggiata di non aver mai preso i soldi del MES e il tecnico direbbe: “Il Mes è stato approvato dal governo precedente, io sto solo utilizzando lo strumento da loro predisposto”. E l’Italia finirebbe in balia della Troika che, per la gioia di tedeschi e olandesi, finalmente si approprierebbe dei risparmi degli italiani e ne disintegrerebbe le pensioni.

Leggi anche: Il Mes sta tornando. E saranno lacrime e sangue

Carlo Maria Persano

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7 Commenti

  1. E’ così difficile mettere un VETO sulle scellerate misure UE? Ci riesce solo Orban?
    – MES
    – politiche energetiche totalmente INSENSATE
    – guerra contro la Russia e scriteriata sudditanza USA (e si chiamano “patrioti”…)
    – espropriazione delle automobili non conformi con l’Agenda 2030
    – espropriazione delle case non in regola con l’Agenda 2030
    – limitazione della proprietà privata finalizzata all’abolizione
    – smantellamento dello Stato sociale
    – violazioni innumerevoli della sovranità nazionale e della libertà delle persone
    – ecc.

    Vigliacchi o complici?

  2. La Meloni is not for turning? Vedremo, e nel caso la ribattezzeremo Maggie.
    Anyway non mi pare che l’Europa ci abbia mai governato per ora, eppure nella seconda repubblica ci hanno rovinato benissimo puri italioti con tanto di pedigree come Amato, Ciampi, Visco, Tremonti, Cav.Pompetta, Prodi, Monti, Renzi… (elenco lunghetto)

    • Ne sei certo che l’Europa non ci abbia governato finora?Non ‘mai’,ma da ‘sempre’,non calpestando direttamente il ‘ns sacro suolo e le ns sacre stanze della Nazione’,ma tramite ‘ascari’ a suo servizio?Ma quando c’impone di ricorrere al metodo Dombrovski,un politico di un paese di 100 abitanti,x ‘raddrizzare’ le banane o al metodo ……. x far digerire i cetrioli senza neanche ‘raspare’ la buccia…o quando non ci permette di crearci na banca d’affari, come ce l’hanno TUTTI i ns ‘concorrenti’,tipo germania-francia-olanda,ma di ricorrere x soldi alla bce o ‘coniarci’ gli 1-2-6-10-20-50 cent e l’euro o i due euro il cui costo del materiale affosserebbe tutto il valore degli stessi…vuoi che continuo…e ci farebbe salire ancor di più il debito pubblico?Quando ci chiede quasi 200mrdi d’eu x ‘R I M A N E R E’ a servizio degli altri e ce ne restituisce un pò meno della metà,pur avendo NOI ‘aree sottosviluppate’ infrastrutturalmente,e da utilizzare alle sue condizioni e restituire con interessi…ci governa o ci applica il liberismo suo e dei suoi ‘governanti’ extra europei?

  3. Potevi scrivere pietro48, almeno facevi un omaggio ad Anastasi.
    Se è per questo, i mentecatti di Strasburgo/Brussel decidono anche il diametro delle palline nei fischietti, ma o si esce e “bye bye” (come dice la fisica canterina) o si resta e ci si fa rispettare come faceva la Thatcher. Se abbiamo solo gente senza palle, la colpa è nostra. Se usciamo sempre eunuchi avremo + una moneta gestita da eunuchi che chissà quanto varrà. Se si resta, non si sta in un circolo costoso senza sfruttare le possibilità (non l’obbligo) di ottenere prestiti a buon mercato, anche se sotto rigide condizioni (e ci mancherebbe).
    Quando stampavamo la nostra liretta, eravamo tanto bravi: anni 70 inflazione a due cifre (era un fenomeno mondiale, ma da noi peggio), nel 74-75 manco sapevamo coniare monete a sufficienza, cosicchè abbiamo arricchito le banche che stampavano i miniassegni. Naturalmente circolava la voce che era colpa dei jap che ci fregavano le monete per fare casse di orologi: per i cialtroni è sempre colpa di altri.

    Ma per piasì, va a canté ‘n auta court.

  4. Sarebbe bello trovare tds con scadenze e rendimenti uguali, purtroppo bisogna arrangiarsi con quel che si ha. Le chiusure prezzi sono quelle di ieri.

    GRECIA, PAESE NELL’EURO, CON LE PEZZE AL CULO E VAMPIRIZZATO DALLA TROIKA
    1 Ggb Tf 1,87% Fb35 77,41 che strano, va meglio che il n.4 che rende di più e scade molto prima
    2 Ggb Tf 1,87% Ge52 60,92 che strano, va +/- come il n.5 che rende quasi il doppio e scade prima

    ITALIA, PAESE NELL’EURO, CON LE PEZZE AL CULO E N-O-N VAMPIRIZZATO DALLA TROIKA
    3 Btp Tf 1,7% St51 Eur 60,53 che strano, va +/- come il n.2 considerato che che rende meno e scade prima

    ROMANIA, PAESE LIBERO DALL’EURO, CON LE PEZZE AL CULO E N-O-N VAMPIRIZZATO DALLA TROIKA (I TITOLI PERO’ SONO EMESSI IN EURO, ALTRIMENTI NON GLIELI COMPRA NESSUNO)
    4 Rom Tf 2,12% Lg31 73,36
    5 Rom Tf 3,37% Ge50 61,82

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