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Washington, 29 gen – In molti l’hanno ribattezzata la nuova lotta di Davide contro Golia. Stiamo parlando, ovviamente, del caso GameStop: facendo lievitare le azioni del noto venditore di videogiochi, un pugno di piccoli investitori l’ha salvato dalla bancarotta, facendo tremare tutta Wall Street. In pratica, a causa di questo «scherzetto», gli onnipotenti fondi di investimento – pronti a banchettare sull’ennesima vittima della speculazione finanziaria – si sono ritrovati in pancia un buco da circa 70 miliardi di dollari. Un’enormità. Il colpo di genio è evidente: sfrutto le regole malate del mercato per beffare i padreterni dell’alta finanza. Che, naturalmente, non l’hanno presa bene.



Dalla «grande scommessa» a GameStop

Ma chi c’è dietro al miracolo GameStop? Innanzitutto c’è Michael Burry. Medico e gestore di un hedge fund, forse ne avrete già sentito parlare. Nel 2008, quando tutti ritenevano il mercato immobiliare solido come una roccia, Burry fu uno dei pochi che si accorse che la bolla dei mutui subprime stava per scoppiare. Nonostante tutti lo ritenessero un folle, Burry iniziò a «shortare» quei titoli (cioè a venderli allo scoperto), diventando poi milionario. Alla vicenda è stato dedicato anche un film, La grande scommessa (2015), in cui Burry è impersonato da Christian Bale. È proprio dal suo sostanzioso investimento che ha preso il decollo l’operazione GameStop.

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Chi sono i Davide che hanno steso Golia

Un altro dei protagonisti della vicenda è Ryan Cohen. Classe 1986, nel 2011, all’età di soli 25 anni, ha fondato Chewy, una piattaforma di e-commerce che vende articoli per animali domestici. Nel giro di qualche anno, la sua azienda ha riscosso un notevole successo, tanto che Cohen è stato inserito da Fortune nella lista dei «40 under 40» più influenti del pianeta. Impossibile poi non parlare di Jamie Rogozinski, il creatore dell’account che su Reddit ha permesso alla community di riunirsi e coordinare le operazioni. Vive a Città del Messico con la moglie e i due figli gemelli, di mestiere fa il consulente. A prima vista, si direbbe un uomo qualunque. Eppure, tutto si può dire tranne che il miracolo di GameStop sia nato dall’intuizione di un uomo banale.

Elena Sempione

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