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Roma, 22 set – Sassuolo non è famosa solo per la favola della squadra di calcio locale arrivata fino in serie A. Il comune della provincia modenese è infatti celebre a livello nazionale e internazionale per essere capofila del più importante distretto ceramico a livello mondiale.



Distretto ceramico di Sassuolo, una storia iniziata nel 1741

L’Unione Comuni Distretto Ceramico comprende oltre a Sassuolo anche le città limitrofe di Fiorano Modenese, Formigine, Frassinoro, Maranello, Montefiorino, Palagano, Prignano sulla Secchia. In questa zona hanno sede molti importanti produttori di ceramica e piastrelle quali Marrazzi, Refin, Panariagroup, Daytona, Ragno e Marca Corona. Proprio Marca Corona fu la prima società dedita alla produzione di maiolica, fondata addirittura nel lontano 1741, ed è tutt’oggi in attività facendo vanto di svolgere in Italia tutte le fasi del processo produttivo e creativo.

La nascita del distretto proprio in questa zona è dovuta sia all’abbondante presenza di argilla nel sottosuolo che alla mentalità imprenditoriale del Duca Francesco III d’Este che già nel XVIII secolo finanziò le aziende locali per favorirne lo sviluppo e le esportazioni. Ma il vero e proprio sviluppo industriale avviene nel dopoguerra con la ricostruzione e il boom edilizio degli anni ’60.

Italia secondo produttore al mondo di piastrelle in ceramica

Complessivamente il polo ceramico comprende circa 300 aziende che generano un fatturato di oltre 4 miliardi di euro dando lavoro a circa 18 mila persone. Si tratta di oltre il 90% dell’intera produzione italiana del settore, circa i tre quarti della quale è destinata al mercato estero facendo dell’Italia il secondo produttore al mondo di piastrelle in ceramica dopo la Cina con una quota di mercato mondiale pari al 17%.

Nonostante le numerose sfide alle quali è stato chiamato, dalla crisi finanziaria internazionale del 2008 a quella legata al Covid passando per la contrazione dell’edilizia e la concorrenza sleale dei paesi in via di sviluppo, l’elevata qualità del prodotto e gli investimenti in innovazione fanno sì che il distretto industriale goda ancora di ottima salute.

Lorenzo Berti



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2 Commenti

  1. La questione è che mancano anche piastrellisti buoni, quindi in giro per il mondo passa facile la sino-fetenzia sulla quale si possono pure scaricare successivamente tutte le colpe. Ma intanto hanno venduto…

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