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Roma, 16 set – Gentili passeggeri, slacciate le cinture e scendete dall’aereo: il volo è cancellato. Niente trombette all’atterraggio: i voli non sono più così in orario e, a causa di problemi organizzativi interni, piloti e membri dell’equipaggio hanno talmente tante ferie in arretrato ancora da smaltire da costringere la compagnia a sopprimere migliaia di “corse”. Cronache da un’Alitalia qualsiasi? Negativo: stiamo parlando di Ryanair, il vettore a basso costo che ha rivoluzionato il trasporto aereo fino a diventare, con quasi 120 milioni di passeggeri nel 2015, la prima compagnia del continente. Ma che ora deve fare i conti con qualche problema di natura operativa. In tutta Europa i primi disagi si sono registrati già ieri, quando più di 80 voli sono spariti dai tabelloni aeroportuali. Altrettanti seguiranno, oggi, la stessa sorte. E così fino a fine ottobre (con almeno 40-50 cancellazioni quotidiane), per un totale di almeno 2000 tratte che salteranno da un giorno all’altro.



Ryanair punta il dito sul problema della puntualità, crollata negli ultimi mesi dal 90 al di sotto dell’80%: “Si tratta di performance inaccettabili”, tentano di giustificarsi da Dublino, non spiegando però come la cancellazione di un volo possa aiutare a migliorare le tabelle di marcia, il cui mancato rispetto viene addebitato alle classiche scuse: scioperi del personale di bordo e dei controllori del traffico aereo, nonché il maltempo. Circostanze, peraltro, che esonerano la compagnia dal rimborsare i passeggeri rimasti a terra, mentre sarebbe costretta a farlo se ritardi e cancellazioni fossero dovuti a guai organizzativi interni. Come quelli, ad esempio, che ha rivelato il Corriere della Sera: a causa di una modifica nel calendario stagionale della navigazione aerea d’Irlanda (e la maggior parte dei contratti del personale sono proprio di diritto irlandese) Ryanair dovrà fare i conti con parecchi arretrati di ferie da smaltire. Ma rassicura: “I clienti saranno contattati direttamente in merito a questo piccolo numero di cancellazioni e verranno offerti voli alternativi o rimborsi completi”. Magari dopo un passaggio obbligato dall’esoso – come denunciano alcuni passeggeri che hanno prosciugato il loro credito telefonico – servizio clienti?

Nicola Mattei

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