Nella società moderna la politica cerca costantemente l’aiuto della teoria economica, al fine di ottenere soluzioni per i gravissimi problemi che deve affrontare. I bistrattati economisti si rifugiano così in un formalismo eccessivo, ricorrendo a complesse formule matematiche che diano una parvenza di inattaccabilità e di autorevolezza alle proprie conclusioni.

Questo articolo è stato pubblicato sul Primato Nazionale di novembre 2022

Non amo particolarmente Paul Krugman, ma credo abbia dato una delle migliori definizioni possibili di gran parte del lavoro degli economisti contemporanei: ovvero fare dell’inutile esibizionismo tecnico, usando attraenti formule matematiche per dire cose che potrebbero essere espresse normalmente in inglese (o nel nostro caso in italiano), o al contrario dire cose che sarebbero considerate assolutamente stupide se il loro significato non fosse oscurato dalla matematica.

Economisti o stregoni?

Il problema di analizzare un qualsiasi fenomeno economico in termini quantitativi, con l’applicazione di tecniche statistiche e matematiche, è duplice. Da un lato ci si scorda che l’economia è una scienza sociale e che lo studio del comportamento umano è difficilmente inquadrabile in termini numerici, dall’altro si tende a dimenticare che la costruzione di qualsiasi modello è frutto di ipotesi. Troppo spesso le proprie idee o la teoria dominante agiscono profondamente sulla costruzione di dette ipotesi, in modo tale da influenzare a tal punto il risultato finale da rendere il modello praticamente inutilizzabile ai fini previsionali.

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Per l’osservatore occasionale, l’uso di queste tecniche in economia è qualcosa di molto simile alla magia: si immettono dei dati e i modelli forniscono una soluzione, allo stesso modo in cui il prestigiatore fa uscire un coniglio dal suo cilindro, tanto per citare la sempre arguta Joan Robinson, una delle menti più brillanti del secolo scorso. Il problema è che – come ben sanno gli illusionisti – il coniglio viene messo prima, non vi è alcuna magia. Il modello viene costruito in base alle…

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2 Commenti

  1. Sono proprio delle pippe, dovrebbero guardarsi tutta la serie di Numb3rs e vergognarsi… se Charlie Eppes coi suoi algoritmi riesce a prevedere pure quando uno scoreggia, perchè loro non sanno manco che farà il prezzo dell’oro?

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