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Teheran, 10 gen – L’Iran respinge le accuse di Stati Uniti, Canada e Gran Bretagna secondo cui l’aereo ucraino precipitato mercoledì mattina nei dintorni di Teheran subito dopo il decollo sia stato abbattuto per sbaglio da un missile iraniano. Il capo dell’Organizzazione dell’aviazione civile iraniana Ali Abedzadeh fa presente che “da un punto di vista scientifico, è impossibile che un missile abbia colpito l’aereo ucraino“. “L’aereo ha preso fuoco dopo tre minuti di volo, secondo quanto riferito dai testimoni e dai dati raccolti dalle parti dell’aereo”, spiega. “Il pilota ha cercato di riportare l’aereo ad un’altitudine di 8.000 piedi, ma a causa dell’incendio, l’aereo si è schiantato ed è esploso”, aggiunge Abedzadeh. “Possiamo dire che l’aereo, considerando il tipo di incidente e i tentativi del pilota di riportarlo all’aeroporto Imam Khomeini, non è esploso in aria. Quindi, l’accusa di essere stato colpita da missili è totalmente esclusa“, precisa Abedzadeh.



“Esperti ucraini arrivati a Teheran per collaborare con noi”

Alla domanda se la causa dell’incidente dovesse essere determinata dopo un’indagine, Abedzadeh chiarisce che “secondo le normative internazionali, è responsabilità del Paese in cui si è verificato l’incidente indagare sulle cause dell’incidente. Quindi la responsabilità è dell’Organizzazione dell’aviazione civile iraniana”. “Ma poiché l’aereo era ucraino – aggiunge –, l’Ucraina è obbligata a collaborare con noi e ha iniziato la cooperazione. Il loro team di esperti è arrivato a Teheran. Esperti iraniani e ucraini si sono incontrati per poter determinare la causa dell’incidente in collaborazione con la parte ucraina”.

Cinque diverse fonti di intelligence occidentali parlano di incidente

Circa le accuse contro l’Iran, il governo fa presente che l’aereo della Ukraine International Airlines, in rotta verso Kiev, e che trasportava in gran parte iraniani e iraniani-canadesi, si è schiantato ore dopo che l’Iran aveva lanciato i missili contro le basi che ospitavano le forze statunitensi in Iraq. E, anche se nessuno lo dice – fa presente Teheran – fonti di intelligence straniere ritengono che l’incidente – che ha ucciso tutti i 176 passeggeri a bordo – sia stato probabilmente causato da un malfunzionamento tecnico. Stiamo parlando di cinque diverse fonti della sicurezza – tre americani, uno europeo e uno canadese – che hanno chiesto di non essere nominate, che hanno riferito a Reuters che sulla base della valutazione delle agenzie di intelligence occidentali, l’aereo ha subito un malfunzionamento tecnico e non è stato abbattuto da un missile. C’erano prove che uno dei motori del jet si era surriscaldato, ha riferito inoltre la fonte canadese.

Le accuse del Canada e la replica di Teheran: “Venite a indagare insieme a noi”

Il premier canadese Justin Trudeau ha detto che “secondo numerose fonti di intelligence” l’Iran ha abbattuto con un missile l’aereo ucraino. “Le prove raccolte indicano che l’aereo ucraino precipitato a Teheran potrebbe essere stato colpito non intenzionalmente”, ha aggiunto. Da parte sua, l’Iran ha chiesto al Canada di fornire le sue informazioni sull’aereo, parlando di “una sospetta messinscena”. Il ministero degli Esteri iraniano ha invitato la Boeing, il costruttore dell’aereo ucraino precipitato, a partecipare all’inchiesta. La Repubblica islamica ha invitato a partecipare alle indagini anche il Canada e la Svezia, che nel disastro hanno avuto rispettivamente 63 e 10 morti.

Ad alimentare i sospetti di un abbattimento involontario è stato anche l’annuncio delle autorità della Repubblica islamica di non voler consegnare alla Boeing né agli Usa le due scatole nere recuperate tra i detriti, a una decina di chilometri dall’aeroporto. Ma l’invito a Canada, Svezia e Boeing a partecipare alle indagini sul disastro dimostra la buona fede dell’Iran e la volontà di collaborare per scoprire cosa è successo.

Adolfo Spezzaferro

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