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egitto strage sinaiIl Cairo, 29 gen – Un meccanico dell’Egyp Air, la compagnia di bandiera egiziana, sarebbe il responsabile dell’abbattimento del volo charter della compagnia russa Kolavia, partito da Sharm el-Sheikh e precipitato sulla penisola del Sinai lo scorso ottobre causando 224 vittime. Lo riferisce in esclusiva l’agenzia Reuters, citando fonti vicine all’indagine.

Il meccanico, arrestato insieme a due poliziotti in servizio allo scalo della nota località turistica sul mar rosso, avrebbe piazzato la bomba con l’ausilio di un addetto ai bagagli, anch’egli finito in manette, nel vano cargo dell’aereo. La dinamica che ha portato al posizionamento dell’ordigno non è ancora chiara: un parente, forse un cugino, del tecnico sarebbe un terrorista dell’Isis attualmente impegnato in Siria e avrebbe sfruttato la parentela per portare a termine il proprio piano.

Qualora le indiscrezioni dell’agenzia di stampa britannica fossero confermate cadrebbero gli ultimi dubbi sulla matrice dell’incidente, che diverrebbe così un vero e proprio atto terroristico. L’Isis aveva già rivendicato l’attacco, in risposta all’impegno russo nella guerra in Siria. E gli stessi servizi Usa si erano detti sicuri che il velivolo della Kolavia/MetroJet fosse stato abbattuto da una bomba.

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