Roma, 28 gen – Nonostante il divieto di navigazione attorno alla nave Ong Sea Watch, in seguito al blitz di ieri dei tre parlamentari (tra cui Stefania Prestigiacomo di Forza Italia), una delegazione del Pd è salita a bordo della nave. L’ordinanza emessa nella giornata di ieri dal comandante della capitaneria di porto di Siracusa, Luigi D’Aniello, aveva disposto la chiusura dello specchio d’acqua all’interno della Baia di Santa Panagia, per un raggio di mezzo miglio dalla nave: “E’ interdetto alla navigazione, ancoraggio e sosta sia da diporto che ad uso professionale e ogni altra attività connessa agli usi civili del mare non espressamente autorizzata con qualunque unità non espressamente autorizzata”.



Il provvedimento non ha però impedito ai parlamentari del Pd di salire a bordo della Sea Watch, che avevano annunciato questa mattina “una staffetta democratica” a sostegno dei 47 immigrati sulla nave. Nel primo pomeriggio sarebbe infatti arrivata la “deroga” del prefetto di Siracusa, che ha permesso così alla delegazione del Partito Democratico (composta, tra gli altri, da Maurizio Martina, Matteo Orfini e Davide Faraone) di recarsi a bordo dell’imbarcazione. “Terminato l’incontro in Prefettura. La delegazione dei parlamentari del @pdnetwork salirà a bordo della SeaWatch”, aveva scritto su Twitter Davide Faraone, deputato del Pd e segretario del partito in Sicilia. Parole seguite poi dalla conferma di Maurizio Martina.

Intanto Democratica, il giornale online del Pd, esulta per “i dem a bordo”, parlando di “un’iniziativa che vede unito tutto il partito – alla quale hanno dato la loro disponibilità, tra l’altro, anche alcuni europarlamentari – a partire dai candidati al congresso, con Maurizio Martina, oggi presente con gli altri a Siracusa, ma anche con Nicola Zingaretti, che ha dato la disponibilità della Regione Lazio ad accogliere i 15 minori non accompagnati, e Francesco Boccia, che ha parlato di ’47 esseri umani ostaggi della disumanità del Governo’.”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha replicato duramente all’iniziativa dei parlamentari dem: “Al Pd, il cui coordinatore siciliano vuole portarmi in tribunale, rispondiamo col sorriso: a sinistra non hanno niente di meglio da fare che affittare gommoni per solidarizzare con i clandestini e denunciare il ministro dell’Interno. Io non mollo!”.

Alessandro Della Guglia

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2 Commenti

  1. Inadeguati comunistoidi, codardi e vigliacchi,come il vostro accolito formigli,c’è da vergognarsi ad essere italiani sapendo che dei razzisti xenofobi come voi,anti italiani e amanti della fecciaglia negroide spendono i nostri soldi per l’adorata feccia africana e maomettana…….. Fate pena e schifo. Avete ridotto la nostra patria una latrina lurida dove un milione di clandestini,per lo più delinquenti e spacciatori , vagano impuniti e protetti , grassi e ben vestiti , grazie alla vostra burocrazia e magistratura politicizzata……..da vomito…….nel frattempo noi sfigati italioti tiriamo la cinghia e crepiamo di tasse , tariffe e balzelli vari……..vado a vomitare.

  2. MA CHE FARAONE D’EGITTO !
    PARLAMENTARI DEL PARTITO DEMOCRATICO SULLA SEA WATCH 3: PERPLESSITA’
    Marco: amici…. che ne dite dell’ iniziativa del gruppo parlamentare del Partito Democratico che è salito sulla O. N. G. tedesca battente bandiera olandese Sea Watch 3?
    Santo: fonti ufficiali ci dicono che l’iniziativa aveva uno scopo oltre che ispettivo anche umanitario e cioè:
    -sostenere psicologicamente i migranti raccolti in mare dalla O. N. G. Sea Watch 3;
    – portare solidarietà ai migranti ai quali augurare buona permanenza nel nostro Paese;
    – esprimere solidarietà alla comandante Carola Rackete.
    Nenè: qualche domanda sorge spontanea:
    -le O. N. G. sono spinte solo a obiettivi umanitari o anche da incoffessabili obiettivi politici?
    -cercano davvero il porto più vicino o vogliono portare i migranti sempre e solo in Italia?
    Sono domande alle quali i parlamentari piddini saliti sulla Sea Watch 3 non hanno mai risposto.
    Enzo: il più loquace del gruppo mi è sembrato il parlamentare Faraone nonché Segretario regionale del Partito Democratico, anche se su questo punto è stato sempre reticente.
    Marco: cosa ti aspettavi dal parlamentare Faraone?
    Alessio: anche Faraone è pur sempre un parlamentare e quando qualche giornalista gli rivolgeva domande simili a quelle qui formulate dall’amico Nenè non ha affatto risposto!
    Marco: sapete cosa vi dico? Ma che Faraone d’Egitto. Fino a quando Faraone e il Partito Democratico non risponderanno, in tema di immigrazione, alle domande sintetiche ma esplicite dell’amico Nenè, sarò critico nei confronti della loro politica i. Ripeto, senza voler offendere nessuno, ma che Faraone d’Egitto!
    (Dai Dialoghi svolti al Circolo della Concordia)
    gcastronovo.blogspot.it
    Giuseppe Castronovo

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