Typhoon-BAP-sideVilnius, 5 feb – Il nostro Paese sarà il “primo attore” della missione Baltic Air Policing (Bap) che si occuperà di sorvegliare i cieli baltici ed in particolare quelli di Estonia, Lettonia e Lituania.

Il team è composto in tutto da sedici caccia: quattro Eurofighter Typhoon dell’Aeronautica Militare italiana, rischierati in Lituania presso l’aeroporto militare di Šiauliai, da quattro Mig-29 della Polonia  siti nella stessa base, quattro Eurofighter spagnoli stanziati nella base estone di Amari e quattro F-16 del Belgio nella base polacca di Malbork.

Se un velivolo dovesse commettere una violazione, il centro di controllo della Nato lancia l’allarme ed i caccia decollano immediatamente per il cosiddetto Scramble, ossia la rapida identificazione dell’obbiettivo. Tra le violazioni possibili si trova ad esempio l’ingresso di un velivolo nello spazio aereo alleato, la mancanza di trasmissioni radio o lo spegnimento del trasponder(il dispositivo che consente il riconoscimento del velivolo).

Per garantire queste operazioni l’Italia è presente nella base di Šiauliai con un distaccamento composto di novantasei persone tra piloti e tecnici: team di uomini e donne che arrivano dalle tre principali basi dell’Aeronautica – il 4° Stormo di Grosseto, il 36° Stormo di Gioia del Colle (Bari) e il 37° Stormo di Trapani – e dalle sedi del Comando logistico dell’Aeronautica e del Comando di forze da combattimento.

Il team è sotto la guida di Marco Bertoli, colonnello dell’ Aeronautica Militare, e garantirà per i prossimi 4 mesi la sicurezza sul Baltico. Bertoli non ha dubbi: “Essere pronti in pochi minuti senza sapere cosa ci si troverà davanti è una delle missioni più eccitanti per un pilota, perché viene scoperta solo nel momento in cui si sta volando”.

Un notevole traguardo, ed un riconoscimento, per la dedizione ed impegno dimostrata dalla nostra aeronautica militare.

Cesare Dragandana

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