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Roma, 14 mag – E’ made in Italy, più precisamente prodotto dalla CmC di Città di Castello, in Umbria, il robot che rivoluzionerà il lavoro all’interno del colosso e-commerce Amazon: in grado di confezionare pacchi a una velocità 5 volte maggiore di un dipendente in carne ed ossa, sta facendo tremare il personale delle filiali Amazon di mezzo mondo. Lo riporta Reuters, precisando che la multinazionale delle spedizioni avrebbe deciso di introdurre due di questi macchinari in decine di filiali. Il costo “umano” di questa operazione sarebbe di 24 licenziamenti per ogni magazzino, quasi 1.300 tagli in 55 città degli Stati Uniti: un indotto di migliaia di persone quindi.

Dopo le proteste Dave Clark, il vice presidente del colosso, si è affrettato a spiegare via Twitter che “Forse un titolo diverso sarebbe stato meglio… Amazon sta testando tecnologie che fanno pacchi più piccoli con meno spreco di cartone. E per tutti coloro che temono per la perdita di posti, la nostra principale questione è quella di trovare sufficiente personale in grado di svolgere il lavoro che abbiamo e che stiamo creando”.

Il robot di fabbricazione Umbra si chiama “CartonWrap”, un macchinario che fornisce un sistema di imballaggio automatico studiato su misura “per rispondere alle esigenze delle società di spedizione”. I pezzi da impacchettare sono solo da posizionare sul nostro trasportatore e quindi scansionati dal robot che procede all’imballaggio. “Stiamo testando questa nuova tecnologia con l’obiettivo di incrementare la sicurezza, accelerare i tempi di consegna e migliorare l’efficienza di tutta la nostra rete. Abbiamo intenzione di reinvestire quanto risparmiato in nuovi servizi per i clienti, così che possano continuare ad essere creati posti di lavoro“, ha spiegato un portavoce di Amazon in una nota. A che condizioni e a che prezzo, ovviamente nella nota non era spiegato.

Cristina Gauri

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