Roma, 15 lug — Nulla da fare, Amber Heard dovrà sborsare dieci milioni di dollari a Johnny Depp: la richiesta dell’attrice di annullare il verdetto, risalente allo scorso giugno, che la obbligava a pagare un risarcimento per diffamazione nei confronti dell’ex marito è stata respinta.

Heard ha perso di nuovo

La giudice della Virginia che si era occupata della seguitissima disputa legale ha negato all’attrice l’annullamento del processo, motivando la propria decisione con l’assenza di vizi di forma nello svolgimento dello stesso, come invece sostenevano i legali della star di Aquaman. In un documento di 43 pagine depositato lo scorso venerdì, infatti, il team di avvocati della Heard ravvisava come vi fosse stato un errore nel registrare l’anno di nascita di uno dei giurati che avevano preso parte al processo: elencato come nato nel 1945, il giurato sarebbe invece «chiaramente nato dopo il 1970». Un errore che solleverebbe ombre sull’adeguatezza con cui i giurati sono stati controllati.

Le motivazioni degli avvocati e quelle del giudice

Sempre secondo gli avvocati dell’attrice, la richiesta di annullamento sarebbe stata giustificata dalla mancanza di prove che hanno portato alla sua condanna. Heard sostiene inoltre che il verdetto contro di lei è stato «eccessivamente pesante», considerando che entrambi gli attori sono stati giudicati colpevoli diffamazione l’uno dei confronti dell’altra. La giudice ha però stabilito che «non ci sono prove di frode o errori» da parte del giurato e che il verdetto rimane valido. «Un giusto processo è stato garantito e riservato a tutte le parti», ha scritto.

Si conclude così un altro capitolo, si spera l’ultimo, a margine del processo-circo durato sei settimane di cui verranno ricordate soprattutto il mare di volgarità contenute nelle reciproche accuse tra Depp e Heard, le dinamiche disfunzionali, l’abuso di droga e alcol, la guerra tra periti, le bugie, le cattiverie. Una vicenda poco edificante, in cui entrambe le parti contendenti non hanno spiccato per atteggiamento dignitoso o una particolare integrità morale

Cristina Gauri

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