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Roma, 15 mag — Continua senza sosta il conflitto, per quanto asimmetrico, tra Israele e i palestinesi: il bilancio dei raid aerei e missilistici condotti dall’IDF, l’esercito di Israele, su Gaza, ha fatto registrare, sin dal loro inizio nella giornata di lunedì, ben 136 morti e 950 feriti. A rivelarlo l’agenzia di stampa palestinese Wafe, citando fonti del Ministero della Sanità di Hamas. Molte le donne e i bambini palestinesi rimasti uccisi — 39 minori e 22 donne per l’esattezza.



Ad essere colpita non è solo Gaza City, ma anche i suoi sobborghi e i suoi campi profughi che si dipanano attorno il centro abitato. A al-Shati, nella porzione occidentale della periferia di Gaza, un raid ha causato la morte di otto bambini e di due donne, tutti appartenenti alla medesima famiglia, di Abu Hatab, residente nel palazzetto di tre piani che è stato raso al suolo da un missile. Frattanto, l’esercito israeliano ha comunicato di aver neutralizzato e duramente colpito due ‘squadre del terrore’ e un servizio di intelligence di Hamas, nel settentrione della striscia di Gaza. A corredo della agenzia di stampa, è stato diffuso un video delle operazioni belliche.

Bombardati i tunnel palestinesi

Non sono stati risparmiati, chiaramente, i tunnel scavati dai movimenti palestinesi e che da sempre rappresentano il mezzo privilegiato per rifornirsi di mezzi e armamenti. In un bombardamento di rara intensità, durato ben quaranta minuti, le forze di difesa israeliane affermano di aver fatto saltare in aria chilometri di tunnel, uccidendo decine di miliziani di Hamas.

L’annuncio-trappola

Ad aprire il bombardamento un annuncio diversivo che annunciava l’imminente inizio di una invasione di terra, cosa che di certo ha portato i militanti di Hamas a rifugiarsi nei condotti sotterranei, così che una volta fatti saltare in aria sotto il peso delle bombe e dei missili i tunnel sono crollati uccidendo i militanti armati. Secondo l’emittente Channel 12, alla operazione avrebbero preso parte ben 160 aerei da combattimenti, da cui sarebbero state sganciate circa 450 bombe.

La situazione va facendosi incandescente non solo nella striscia di Gaza, ma anche nel cuore di Israele dove gli arabo-israeliani, in alcuni casi, si stanno sollevando. E’ il caso di Jaffa, dove si registrano violenti e intensi scontri, all’esito dei quali due bambini arabo-israeliani sono stati ricoverati per le ustioni inflitte dallo scoppio di una bomba molotov, nel quartiere di Ajami. Gravissimi gli scontri anche in Cisgiordania, ove in sole 24 ore si sono avuti 11 morti e 251 feriti.

Cristina Gauri

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