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ferguson scontri poliziaFerguson (Missouri), 12 mar – Non si placa l’ondata di proteste per l’uccisione di Michael Brown, il giovane afroamericano che, sospettato di furto, lo scorso 9 agosto era deceduto dopo essere stato investito da ripetuti colpi d’arma da fuoco sparati da un agente di polizia. L’episodio aveva scatenato una rivolta nella comunità nera locale, scatenando disordini che si sono protratti per oltre una settimana.

Nella notte, durante una manifestazione che si stava tenendo davanti al locale distretto di polizia, due agenti sono stati colpiti da spari. Uno è stato ferito al volto, l’altro alla spalla, ma non sarebbero in pericolo di vita. Secondo alcuni testimoni, stando a quanto riporta il giornale locale  St. Louis Post-Dispatch, i colpi esplosi sarebbero stati almeno quattro.

Circa 150 persone stavano prendendo parte al sit-in di protesta, sorto a seguito delle dimissioni del capo della polizia di Ferguson, Thomas Jackson e del city manager John Shaw, una scelta a loro avviso tardiva e che non reputano sufficiente. Sembra che la manifestazione non fosse pacifica sin dall’inizio, se è vero che almeno due persone erano già state arrestate prima che cominciasse il conflitto a fuoco.

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