Roma, 24 dic – Bentornato a casa. Andrea Costantino, imprenditore italiano arrestato nel marzo 2021 negli Emirati Arabi Uniti, è tornato oggi in Italia. E’ atterrato stamani all’aeroporto di Malpensa, dove ad attenderlo c’erano la compagna Stefania e la figlia. Costantino da quasi due anni non riusciva a lasciare il Paese del Golfo, dopo aver trascorso diversi mesi in carcere e poi un successivo lungo periodo bloccato in una struttura dell’ambasciata italiana ad Abu Dhabi. Un caso surreale che ricorda Il Processo di Kafka, generato anche dagli errori grossolani di Luigi Di Maio. Su questo giornale, nelle ultime settimane abbiamo seguito la vicenda di Costantino, ricostruendone gli aspetti più grotteschi e intervistandolo proprio per accendere i riflettori su un cittadino italiano che non riusciva a tornare in patria. Nel nostro piccolo – d’altronde questo è il nostro lavoro – auspichiamo dunque di aver contribuito a spronare il governo a risolvere il caso. E adesso non possiamo che essere felici per il ritorno a casa di Costantino.

Andrea Costantino è in Italia. La nota di Palazzo Chigi

La presidenza del Consiglio “esprime soddisfazione perché, in questa vigilia di Natale, l’imprenditore italiano Andrea Costantino è rientrato in Italia e ha potuto riabbracciare i suoi cari”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. La presidenza del Consiglio “ringrazia in particolare il ministro degli Esteri e la rete della Farnesina, i Servizi di informazione e sicurezza e le autorità degli Emirati per il buon esito della vicenda”.

“Emozione indescrivibile”

“É stata un’emozione indescrivibile, non riesco ancora a crederci, è successo tutto in breve tempo e fino all’ultimo non ho avuto certezze perché c’è stato un problema di conto corrente emiratino nel quale versare il denaro. É stata dura, restituirò i soldi versati per me dallo Stato italiano”, ha dichiarato Costantino appena rientrato in Italia. Lo Stato italiano ha difatti versato 270mila euro agli Emirati Arabi Uniti, cifra pari alla pena pecuniaria scontata alla quale l’imprenditore era stato condannato. Inizialmente il Paese del Golfo gli aveva chiesto 550mila euro, pagamento necessario per lasciare Abu Dhabi.

Eugenio Palazzini

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1 commento

  1. Andrea stai calmo, respira prima e spiega a tutti come si fa a finire come un pollo!
    Poi magari, per premiarti della tua onestà, qualcuno fa da collettore e dirottiamo in tanti il costo di qualche caffé che, per la verità, a stomaco vuoto ci brucia pure lo stomaco.

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