Roma, 6 nov – In Angola sono ancora tanti coloro che non hanno un accesso stabile e sicuro all’energia elettrica. Questo crea danni rilevanti anzitutto dal punto di vista economico, perchè impedisce lo sviluppo di imprese e altre attività che potrebbero portare ricchezza e occupazione. Ovviamente la situazione è insostenibile e per questo il governo sta da tempo lavorando per trovare soluzioni adatte ad affrontare e risolvere definitivamente il problema.



Il solare “off grid” per l’elettrificazione dell’Angola

Di recente, l’esecutivo di Luanda ha firmato un accordo con le società Sun Africa e AfricaGlobal Shaffer per la costruzione della più grande rete di centrali solari cosiddette “off grid” di tutto il continente nero. Valore totale dell’investimento previsto: 1,5 miliardi di dollari.

Leggi anche: Angola, la sfida per l’accesso all’energia elettrica

Il progetto consiste nel fornire energia elettrica a tutte le città delle provincie meridionali di Cunene, Namibe, Cuando Cubango e Huila. Obiettivo favorire la sviluppo economico di queste aree. L’elettrificazione avverà o estendendo la rete elettrica nazionale o costruendo centrali solari in zone isolate non connesse alla rete elettrica nazionale. La provvista finanziaria sarà garantita dall’agenzia federale americana US Exim Bank.

La firma sull’accordo è stata posta durante una visita negli Usa da parte del presidente angolano Joao Lourenco e del ministro dell’energia Joao Baptista Borges, durante una tavola rotonda organizzata dalla camera di commercio statunitense angolana. Da tempo gli Stati Uniti finanziano progetti di sviluppo in Angola. Questo progetto è solo uno dei tanti a dimostrazione che il governo americano apprezza gli sforzi fatti dall’esecutivo per combattere la corruzione.

Giuseppe De Santis

La tua mail per essere sempre aggiornato

1 commento

Commenta