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Londra, 7 gen – Gli anziani britannici rifiutano il vaccino Pfizer Covid-19 e non si presentano all’appuntamento per la vaccinazione perché preferiscono «aspettare quello inglese». E’ accaduto a Stockton-on-Tees, nel Nord-Est del Paese. Lo riferisce il Daily Mail.



Gli anziani rifiutano il vaccino 

Secondo il dottor Paul Williams, che sta somministrando il vaccino, gli ultraottantenni hanno storto il naso davanti alle iniezioni Pfizer, insistendo per avere il siero di Oxford. Perché il prezioso farmaco non andasse sprecato è stato necessario mobilitare 10 agenti di polizia che hanno ricevuto le dosi di vaccino al posto degli anziani recalcitranti. Una volta scongelato, infatti, il vaccino Pfizer (che viene conservato ad una temperatura di 80° sotto lo zero) deve essere utilizzato entro pochi giorni.

L’obiettivo di 13 milioni di vaccini

L’obiettivo nobile del primo ministro Boris Johnson è quello di arrivare a vaccinare 13 milioni di inglesi – tra over 70, residenti in case di cura, personale sanitario e adulti vulnerabili di tutte le età – entro la metà di febbraio. Per raggiungere questo obiettivo, nelle prossime settimane altri sette centri di vaccinazione di massa dovrebbero aprire in Inghilterra. L’allestimento avverrà negli stadi sportivi – «desertificati» dalle misure restrittive contro la pandemia – e il centro ExCeL di Londra. Ma gli scettici sostengono che l’obiettivo sarebbe troppo ambizioso, puntando il dito contro il Primo Ministro che «non dovrebbe fare promesse che non sarà in grado di mantenere».

Un nuovo farmaco alternativo al vaccino

Gli scienziati inglesi hanno iniziato la sperimentazione di un nuovo farmaco che potrebbe impedire a chi è stato esposto al Sars-CoV-2 di sviluppare il Covid, cioè la malattia innescata dalla presenza del virus. Lo riporta il Guardian. La novità del farmaco starebbe nel fatto che questo nuovo ritrovato sarebbe in grado di garantire una immunità immediata – della durata di 6-12 mesi – contro il coronavirus. Nel frattempo, gli arzilli anziani di Stockton-on-Tees continuano – letteralmente – a tenere le braccia incrociate nell’attesa di ricevere il vaccino nazionale.

Cristina Gauri 



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3 Commenti

  1. Se il vaccino anglo-italiano è come le auto inglesi e italiane sarà meglio farne due dosi, almeno c’è più probabilità che almeno una funzioni bene.

    • @Evar: una su due potrebbe funzionare, certo… Ma l’altra potrebbe anche ammazzare. Od al meglio non funzionare. Io opto per la prima opzione!

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