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Washington, 7 gen – Mark Zuckerberg ha bannato il presidente Donald Trump da Facebook perché lo ritiene “pericoloso”. Il fondatore del social network motiva la clamorosa decisione. “I rischi di consentire al presidente di continuare a utilizzare il nostro servizio durante questo periodo – scrive su Facebook sono semplicemente troppo grandi“.

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Zuckerberg: “Account Facebook di Trump bloccato almeno fino a fine transizione del potere”

“Pertanto – annuncia Zuckerberg – stiamo estendendo il blocco che abbiamo posto sui suoi account Facebook e Instagram a tempo indeterminato. E per almeno le prossime due settimane. Fino al completamento della transizione pacifica del potere”. Insomma, il padrone di Facebook azzitta Trump per il resto del suo mandato, alla faccia della libertà di espressione. E con una censura senza precedenti, visto che si tratta del presidente Usa.

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Anche per Zuckerberg, come i media liberal e i dem, il presidente è responsabile dell’assalto al Congresso

Per Zuckerberg, perfettamente in linea con la stampa liberal e i dem, il presidente Usa è il responsabile dell’assalto al Congresso. “Gli eventi scioccanti delle ultime 24 ore dimostrano chiaramente che il presidente Donald Trump intende utilizzare il suo restante tempo in carica per minare la transizione pacifica e legale del potere al suo successore eletto, Joe Biden“. “La sua decisione di usare la sua piattaforma per giustificare piuttosto che condannare le azioni dei suoi sostenitori al Campidoglio ha giustamente disturbato le persone negli Stati Uniti e in tutto il mondo”, prosegue Zuck. “Abbiamo rimosso quelle dichiarazioni perché ritenevamo che il loro effetto – e probabilmente il loro intento – sarebbe stato quello di provocare ulteriore violenza”, scrive ancora.

Il fondatore di Facebook giustifica la censura: “Trump usa piattaforma per incitare a insurrezione violenta”

E se in passato il social si è limitato (si fa per dire) a cancellare i post presidenziali sgraditi, con i fatti di ieri il padrone di Facebook va ben oltre e banna il presidente. Così Zuckerberg motiva la censura: “Il contesto attuale è ora fondamentalmente diverso e implica l’uso della nostra piattaforma per incitare un’insurrezione violenta contro un governo democraticamente eletto“.

Anche Twitter blocca temporaneamente l’account del presidente

Dal canto suo, Twitter – nemico storico del tycoon – annuncia di aver bloccato Trump temporaneamente, con la possibilità di intraprendere ulteriori azioni alla luce degli sviluppi.

Adolfo Spezzaferro

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8 Commenti

  1. fino a prova contraria,trump è ANCORA il presidente degli stati uniti:non ha ancora effettuato il passaggio di consegne al bidè.

    la zucca dice che è pericoloso?
    e lui che tappa la bocca al presidente degli stati uniti CHE COS’E’?

    QUANDO capiremo tutti quanti,che le multinazionali…
    HANNO TROPPO POTERE?
    TUTTE,non solo quelle dell’informazione.

    perchè il potere di OGNI governante più o meno democratico,
    è limitato dal consenso.
    certi settori il consenso lo creano o lo tolgono a LORO discrezione,
    ma essi NON sono sotto il controllo popolare:
    sono privati e fanno quel che gli pare….

    finchè il presidente o chi per esso,si renderà conto del pericolo
    e li prenderà a cannonate legali…
    (smembrandoli in centinaia di società diverse e con l’obbligo di NON andare oltre una certa soglia di iscritti)
    e forse ANCHE reali,se non ottemperano alla svelta:
    mentre tutti gli altri paesi del mondo metteranno facebook twitter ecc FUORILEGGE nel loro territorio,
    agendo per difendere se stessi esattamente come fa la cina.

    di certo vi è che se io fossi il prossimo presidente degli stati uniti metterei immediatamente
    FUORI legge le policy interne a questi social network:
    sono i tribunali,le leggi e la politica,che decidono su cosa si possa o meno dire:
    NON uno con la faccia di zukemberg.

  2. questo Zucchenberg, o come diavolo si dovrebbe chiamare, alla stregua dei “pelosi” nostrani non ha ancora capito che la DESTRA in tutte le sue ramificazioni complesse non vota un Trump o un Salvini “perchè Trump o Salvini” ma NONOSTANTE Trump o Salvini.

    del resto da parte di uno che ha sottratto il protocollo di un social a chi lo aveva inventato per primo,non si possono riconoscere grandi strumenti culturali,

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