New York, 15 nov –  Dopo la scuola, la musica, la televisione e persino la Disney in quale altro modo l’ideologia gender e Lgbt, anche quando è fuori luogo, può arrivare ai ragazzi? Semplice, con i video giochi. Con la scusa dell’inclusione dei diversi si arriva agli assurdi, come la creazione del video game Tell me why.

Un’avventura “psicologica”

Tell me why è una creazione della Dontnod Entertainment che lo ha presentato all’evento X019 di Microsoft a Londra. Il videogioco sarà pronto per la diffusione per il sistema Xbox la prossima estate; è un’avventura “psicologica” che tratta di due gemelli che indagano sul proprio passato. Ma la vera particolarità, il fiore all’occhiello, è in realtà nel fatto che per la prima volta uno dei personaggi principali è un transgender.

L’associazione Glaad

Jospeh Staten,direttore creativo di Xbox, e il suo team hanno lavorato assieme alla Glaad, la principale associazione che negli Usa che si occupa dell’immagine che la comunità Lgbt ha nei media. Secondo quanto comunicano gli autori, la volontà dietro la creazione di Tell me why e del suo personaggio transgender è quella di evitare “i soliti cliché” sulla comunità gay e trans. Stando al comunicato ufficiale, sarebbe stato creato “un personaggio avvincente e pienamente realizzato, la cui storia non è ridotta a semplicistici luoghi comuni trans“.

“Un giovane uomo con grandi valori”

L’associazione di tutela dell'”immagine” dei gay lo scorso hanno aveva già introdotto nei Glaad Media Awards una categoria appositamente dedicata ai videogiochi; Tell Me a Why parrebbe tuttavia essere il primo vero videogame a ad avere come protagonista una transgender. L’associazione si è occupata della sceneggiatura del gioco, dando una consulenza sullo sviluppo del personaggio. I creatori del video game “transgender” hanno ingaggiato l’attore trans August Black per doppiare il protagonista. Volevano, nelle intenzioni, proporre un’esperienza universale: “Tyler è un giovane uomo con grandi valori, con elementi positivi ma anche negativi che lo rendono semplicemente umano”. Resta il perché sia allora necessario specificare il suo essere transgender: questo non significa autoghettizzarsi? 

Ilaria Paoletti

2 Commenti

  1. Ci sono più froci nei film , libri , dibattiti TV , leggi pro , comunicazione e adesso pure nei videogiochi … che nel mondo REALE !

    Sono solo rumorosi e rompicoglioni , ma rimangono STATISTICAMENTE INSIGNIFICANTI .

  2. Questa Software House ha già creato un gioco, avventura grafica adattata ai canoni moderni, che tratta di una storia tra 2 ragazze lesbiche: Life is Strange. Hanno fatto un seguito, che tratta sempre della stessa tematica, e adesso, alzano l’asticella. I primi due giochi non mi dispiacquero, erano comunque piacevoli; successivamente hanno proposto Vampyr, una specie di RPG sui vampiri, ho gradito anche quello. Credo che pagheranno dazio, usciranno solo sul Gamepass di Microsoft, e, vedrete, che molti giocatori non li supporteranno; la formula è stantia, e, il voler sempre trattare tematiche prone al mondo LGBT, non viene recepito positivamente dalla comunità video ludica. Personalmente, la mia storia di consumatore dei loro prodotti, si esaurisce qui, che li vendano alla loro comunità di riferimento, vedremo se basteranno gli introiti.

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