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Damasco, 20 apr – “Non mi onora”. Il presidente siriano Bashar al Assad restituisce alla Francia la medaglia di Gran Croce della Legion d’Onore. Onoreficenza che Assad aveva ricevuto nel 2001 dall’allora presidente francese Jacques Chirac, quando il presidente siriano era considerato un po’ da tutto l’Occidente un baluardo di laicità in Medio Oriente. Una decisione, quella del presidente nei confronti della Francia, maturata “dopo la partecipazione alla triplice aggressione lanciata con Stati Uniti Gran Bretagna contro la Siria il 14 aprile scorso”, si legge su Twitter.
“Non è un onore”, si spiega nella nota ufficiale di Damasco, “per il presidente Assad indossare una medaglia consegnata da un Paese schiavo e seguace degli Stati Uniti che sostengono i terroristi”. Di fatto in questo modo Assad ha anticipato Macron, che in questi giorni aveva ventilato l’ipotesi e l’intenzione di voler revocare l’onoreficenza al presidente siriano, ribadendo inoltre che la Siria non è disposta ad accettare “alcuna ingerenza dall’esterno”.
Del resto i voltafaccia dell’Occidente nei confronti di Assad sono stati talvolta clamorosi. Anche l’Italia non ne è esente, come ricorda l’ormai celebre video della visita nel 2010, dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Damasco, in cui parlò di “Siria esempio di laicità e apertura in Medio Oriente”, intervenendo ad un ricevimento in compagnia del tanto demonizzato Bashar al Assad.





Davide Romano
 

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