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assange julianParigi, 4 lug – Julian Assange, il controverso fondatore di Wikileaks, ha lanciato un appello tramite una lettera pubblicata in questi giorni sul famoso quotidiano francese “le Monde”. Il giornalista australiano scrive direttamente ad Holland e parla della propria vita che giudica in pericolo: argomento che evidentemente non è sembrato sufficiente all’Eliseo che ha risposto un secco “No”.
Ricordiamo che Wikileaks è l’organizzazione salita agli onori delle cronache per la divulgazione di numerosi documenti coperti da segreto di Stato che è riuscita a procurarsi in questi anni. Comportamento che ha, ovviamente, creato ad Assange un buon numero di nemici: amministrazione statunitense in primis. Al momento Julian vive come rifugiato politico presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra dal 2012, mentre pende su di lui una richiesta di estradizione fatta dalla Svezia per un processo in cui è accusato di stupro. Un accusa particolarmente grave, ma giudicate sospetta da alcuni osservatori e commentatori sia per il tempismo che per i contenuti e la fumosa dinamica che ha portato a muover le accuse contestate.
Un episodio comunque che ha contribuito ancora di più a far conoscere Wikileaks ed il suo fondatore: a tratti dipinto come un agitatore idealista martire della libertà, sospettato da altri invece di essere un agente di influenza di qualche governo e parte di una gigantesca operazione di disinformazione destinata a colpire governi, media e la nascente opinione pubblica mondiale emersa grazie ai nuovi sviluppi legati alla tecnologia ed internet in particolare.
Guido Taietti

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