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Roma, 18 mar – Il killer di Atlanta? “Aveva avuto una brutta giornata”. E ancora: “Era stufo, praticamente alla frutta e questo è quello che ha fatto”. Sono le parole choc del vice sceriffo della Georgia, Jay Baker, che hanno inevitabilmente scatenato una bufera. Affermazioni che arrivano dopo la strage di ieri, per la quale è stato fermato e incriminato il 21enne Robert Aarone Long. Otto donne uccise in tre diversi centri benessere della zona di Atlanta e il vice sceriffo commenta così l’accaduto, come se l’autore del crimine avesse avuto una sorta di “giorno di ordinaria follia”.



Atlanta, il vice sceriffo: “Il killer aveva dipendenza dal sesso”

Molti utenti americani, sui social, hanno commentano indignati la frase di Baker accusandolo di razzismo. Qualcuno ha pure tirato fuori un vecchio post Facebook del vice sceriffo in cui un anno fa invitava le persone a comprare una maglietta giudicata anti-asiatica con una scritta in salsa trumpiana che bollava il Covid come un “virus importato dalla Chy-na”. Proprio Baker, dopo le tre sparatorie di ieri, da portavoce della polizia della contea di Cherokee è stato la principale fonte di informazioni sulla strage. Come riportato dal New York Times, a non essere piaciuta è in particolare la stonata comunicazione del vice sceriffo durante la conferenza stampa di ieri.

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Riferendosi all’autore della strage, Baker ha detto che “ha un problema che considera una dipendenza dal sesso e vede questi luoghi (i centri massaggi, ndr) come qualcosa che gli consente di andare in questi posti…”. Così, un po’ criptico e senza specificare altro. Se non che questi luoghi sarebbero “una tentazione per lui che voleva eliminare. Era praticamente stufo e ieri è stata una giornata davvero brutta per lui. E questo è quello che ha fatto”.

Atlanta, gli attacchi di ieri

Il primo attacco è avvenuto al salone di massaggi asiatico Young’s Asian Massage Parlor di Acworth, contea di Cherokee, pochi chilometri a nord-ovest del centro di Atlanta. La polizia americana ha trovato sul posto due donne morte e altre tre gravemente ferite, due delle quali decedute poco dopo in ospedale.

Gli altri due attacchi sono avvenuti un’ora dopo, alla Gold Massage Spa in Piedmont Road ad Atlanta e alla Aroma Therapy, dall’altra parte della strada. Nel primo centro massaggi le forze dell’ordine hanno rinvenuto tre donne morte, nel secondo un’altra donna uccisa sempre con arma da fuoco. Otto vittime dunque, tutte donne. Quattro di loro sono asiatiche, di conseguenza si è subito pensato a un crimine dettato dall’odio razziale.

Eugenio Palazzini

 

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