razzi damascoDamasco, 5 feb – Una raffica di razzi ha colpito questa mattina alcuni quartieri di Damasco. Il bilancio è di almeno 4 morti e 40 feriti. A riferirlo è l’agenzia di stampa siriana Sana, che non ha esitato a parlare di “attacco terroristico”. I razzi lanciati contro Damasco, ha riferito la radio Sham Fm, hanno colpito anche le zone limitrofe alla moschea Omayyadi, una delle più grandi del mondo, nel centro storico della città. Anche per l’Osservatorio siriano per i diritti umani oggi sarebbero stati lanciati circa 50 razzi sulla capitale.

Si ipotizza che responsabile dell’attacco sia “L’Esercito dell’Islam”, gruppo islamista già sostenuto dall’Arabia Saudita e il cui leader, Zahran Alloush, due giorni fa aveva annunciato di voler colpire Damasco, giudicata in un suo messaggio comparso su Twitter: “zona militare”. Lo stesso gruppo dieci giorni fa aveva lanciato altri 40 razzi nel centro della capitale siriana uccidendo 7 persone. Domenica scorsa un’altra strage, rivendicata dal Fronte al Nusra, era stata provocata da un bomba esplosa a bordo di un autobus, sempre nella capitale siriana. Nove morti e decine di feriti. In meno di due settimane quindi, due fazioni fondamentaliste, tristemente note per la loro brutalità, hanno provocato tre stragi di civili nel centro di Damasco.

Nonostante i controlli serrati dell’esercito di Assad, attraverso una vasta rete di tunnel sotterranei, che i militari siriani quotidianamente scoprono e smantellano, i terroristi escono dalla clandestinità e lanciano razzi e colpi di mortaio indiscriminatamente sui quartieri della città. Una carneficina che difficilmente avrà fine se i gruppi fondamentalisti continueranno ad essere sostenuti da oltre i confini siriani.

Eugenio Palazzini

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