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Roma, 26 set – L’attacco di stamani all’università di Perm, in Russia, ha fatto subito pensare a un attentato terroristico e a un collegamento con le elezioni russe. Stando però a quanto riferito dai media locali il killer sarebbe stato neutralizzato dalla polizia e identificato: si tratterebbe del diciottenne Timur Bekmansurov. Un giovane “squilibrato” che sempre in base alle prime conferme avrebbe aperto il fuoco all’esterno e all’interno dell’ateneo di Perm uccidendo otto persone. I feriti sarebbero 24.



Università di Perm, il killer è uno studente

Nei video e nelle foto che circolano sui social, si vede il giovane armato. In un’immagine mostra il dito medio prima di compiere l’attacco. L’agenzia russa Tass riporta che l’assassino è uno degli studenti dell’università ed è stato ferito dalla polizia durante l’arresto, come specificato anche dal capo del comitato investigativo Svetlana Petrenko.

“Il 20 settembre, uno studente ha aperto il fuoco nell’area di uno degli edifici dell’Università statale di Perm. L’identità del sospettato è stata accertata. È ora detenuto, si stanno raccogliendo ulteriori informazioni su di lui”, ha detto Petrenko.

Secondo altre fonti il killer diciottenne sarebbe stato ucciso dalle forze dell’ordine durante l’arresto. Ma sembrano però ormai certi il ferimento e l’arresto dell’assassino. Stando poi a quanto riportato da Russia Today, alcuni rapporti non confermati della polizia identificano il diciottenne come un lupo solitario – non appartenente dunque a gruppi terroristici – che avrebbe pubblicato note e foto sui social in cui descriveva a grandi linee le sue pessime intenzioni. “Odio me stesso, ma voglio fare del male a tutti quelli che si mettono sulla mia strada”, avrebbe scritto Bekmansurov in un post pubblicato (e poi cancellato) su VKontakte, il Facebook russo.

Uno storico ateneo

L’università di Perm, fondata nel 1916, è una delle più antiche degli Urali e della Russia orientale. Considerato molto prestigioso, l’ateneo annovera tra i propri partner l’università di Oxford, diverse università francesi (Aix-Marseilles, Grenoble-Alpes, Nancy I, Paris III) e l’università di Louisville negli Stati Uniti. Collabora inoltre con la Commissione Europea. Nel 2018 è entrata nella classifica delle migliori università della regione eurasiatica, stilata dal Times Higher Education.

Eugenio Palazzini



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