Il Primato Nazionale mensile in edicola

Roma, 20 set – “La colf senza green pass va sospesa, la famiglia deve comportarsi come qualsiasi altro datore di lavoro“: parola del ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti. Insomma, il padrone di casa deve mettere in pratica il decreto sull’obbligo del green pass per tutti i lavoratori e controllare chi è in regola. Una misura che crea non pochi problemi, ai lavoratori autonomi e anche alle famiglie, visto che non sempre colf, badanti e baby-sitter sono in regola. Ma la linea del governo è questa, come ribadisce la Bonetti: “Ogni datore di lavoro deve controllare la certificazione verde”.



Bonetti: “Famiglia è datore di lavoro, deve controllare i green pass di colf, badanti e baby-sitter”

“La famiglia dovrà comportarsi come qualsiasi altro datore di lavoro. Entro il 15 ottobre ha l’obbligo di farsi carico di verificare che la persona che lavora in casa sia dotata di green pass“, dice la Bonetti in una intervista al Messaggero. “Si tratta di una misura di protezione e di tutela nei confronti dei familiari e degli stessi lavoratori – sottolinea il ministro -. Usciranno a riguardo delle linee guida, ma è chiaro che in casa valgono le stesse regole degli altri luoghi di lavoro. Nel caso ci sia un rifiuto di ottemperare all’obbligo del green pass, la famiglia ha lo strumento per poter sospendere il collaboratore domestico, la badante o la baby-sitter, come è previsto per tutti gli altri lavoratori“.

Verso rinnovo congedi straordinari Covid per genitori costretti a rimanere a casa

E alla domanda se saranno reintrodotti i congedi straordinari Covid per i genitori costretti a restare a casa con i figli, la Bonetti chiarisce: “Come governo ci stiamo attrezzando per
reintrodurre eventuali sistemi di supporto normativo per i genitori che devono rimanere a casa nel caso della quarantena dei figli. Come i congedi Covid straordinari per madri e padri con figli fino ai 14 anni retribuiti al 50%. Si tratta di definire la formulazione tecnica e la copertura finanziaria”. Per quanto riguarda poi la quarantena in classe in caso di contagi fa presente che ha chiesto “una revisione della regole delle quarantene per i vaccinati che hanno avuto contatti stretti con un contagiato. Penso agli insegnanti con doppia vaccinazione per i quali la quarantena di 7 giorni potrebbe essere ridotta o sostituita con altri strumenti, come il tampone. Stiamo aspettando il parere del Cts, eventuali nuove procedure dovranno essere validate dalla scienza a alla politica compete l’organizzazione”, precisa.

“Bisogna spingere la campagna vaccinale per chi ha dai 12 anni in su”

Sul fronte della campagna vaccinale poi la Bonetti non ha dubbi: va estesa agli studenti over 12 anni. “Il primo di strumento di supporto alle famiglie è che le scuole restino aperte, bisogna spingere la campagna vaccinale per chi ha dai 12 anni in su“, afferma. In generale, l’estensione dell’obbligo del green pass a tutti i lavoratori a partire dal 15 ottobre, numeri alla mano, sta funzionando. L’obbligo indiretto di vaccino infatti sta spingendo molti cittadini che ancora non l’avevano fatto a vaccinarsi. Resta il fatto che il governo, non imponendo l’obbligo vaccinale per legge, non si assume la responsabilità e tenendo i tamponi a pagamento costringe soprattutto i meno abbienti a farsi il vaccino. Con la differenza che la certificazione verde non protegge dal contagio né ti dice se sei positivo o meno. Il tampone invece sì. Ciononostante ora addirittura spetta ai padroni di casa fare i controllori, almeno sulla carta, in un assurdo scaricabarile dello Stato.

Adolfo Spezzaferro



La tua mail per essere sempre aggiornato

2 Commenti

Commenta