epaselect epa04914186 Large numbers of refugees walk along a lane of the M1 motorway near to Nickelsdorf, on the Austria-Hungarian border 5 September 2015. The first of thousands of refugees reached Austria early 5th Sept after busloads left Hungary in a mass exodus after the Austrian and German governments agreed to receive them. EPA/ROLAND SCHLAGER

Vienna, 17 gen – “Chiunque raggiungerà l’Austria verrà controllato ai valichi di frontiera. Chi non ha diritto all’asilo sarà immediatamente rispedito indietro, perché se l’Unione Europea non protegge le frontiere esterne di Schengen, è l’esistenza stessa dell’accordo a decadere”. Con queste parole il cancelliere austriaco Werner Faymann ha annunciato al giornale Österreich la sospensione immediata degli accordi di Schengen che di fatto (fino a ieri) garantivano la libera circolazione di cittadini europei nell’area dell’unione.

“Il controllo delle persone che vengono nel nostro Paese – ha proseguito Faymann – è stato rafforzato, ma esattamente come fa la Germania abbiamo deciso di aumentare i controlli alle frontiere e di effettuare rimpatri”.
Tornano quindi i controlli lungo tutti i valichi di confine con l’Austria, ad iniziare dal Passo del Brennero: la principale via d’accesso, che collega sud e nord Europa, già presidiata da settimane sul versante italiano da squadre di militari preparati anche ad azioni di antiterrorismo.

Mirco Minisini

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