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Vienna, 29 mar. – Dopo la decisione di chiudere la porte ai migranti, l’Austria si prepara a vietare la distribuzione del Corano, mentre è già in vigore il divieto di indossare il velo in pubblico. Non solo il burqa, che a onor del vero in Europa è quasi per nulla diffuso, ma anche il niqab, l’altro velo integrale che lascia una sola fessura da cui si intravedono solamente gli occhi. I profughi, inoltre, nel loro primo anno in Austria dovranno frequentare obbligatoriamente corsi di lingua e cultura tedesca. Se non adempieranno agli obblighi, i richiedenti asilo si vedranno ridurre l’assistenza sociale. Tutte misure già annunciate qualche mese fa, che il consiglio dei ministri ha approvato nell’ambito degli emendamenti al piano “sicurezza e integrazione”.

Solo così le persone potranno elaborare il rispetto verso la società”, ha affermato il ministro degli Esteri Sebastian Kurz, promotore del pacchetto di iniziative per l’integrazione. Dopo aver depositato la richiesta di asilo, prevede la misura, i migranti potranno anche lavorare legalmente.

La questione del divieto di distribuzione in pubblico Corano, spiegano da Vienna, vuole essere un deterrente alla diffusione di ideologie estremiste. Un giro di vite contro la propaganda islamista che radicalizza molti immigrati che si avvicinano agli ambienti salafiti.

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1 commento

  1. ipocrisia pura; del resto anche gli Austriaci (con i quali condivido parte di sangue) sono come i Tedeschi:

    intelligenti ma stupidi.

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