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1467404970-1467404970-1467404935-getty-20160701211123Dacca, 2 lug – Alle 7.40 locali (3.40 in Italia), le forze speciali bengalesi hanno fatto irruzione nel locale di Dacca, capitale del Bangladesh, dove nella serata di ieri un commando di otto fondamentalisti islamici aveva preso in ostaggio circa una trentina di ostaggi al grido “Allah Akbar”. Fra gli ostaggi sequestrati nel “Holey Artisan Bakery”, un locale della capitale principalmente frequentato da diplomatici e uomini d’affari, ci sarebbero molti stranieri, fra i quali anche sette imprenditori italiani di cui attualmente non si hanno notizie certe. Nel corso dell’azione terroristica, rivendicata sia dall’Isis che da Ansar al-Sharia Bangladesh, la locale organizzazione integralista che fa capo ad Al Qaeda, avrebbero perso la vita decine di persone fra cui due poliziotti, sei terroristi e almeno 20 ostaggi, in maggioranza fanno sapere le autorità “italiani e giapponesi”. La Farnesina non ha ancora fornito informazioni.

“Vogliamo risolvere questa situazione pacificamente – aveva riferito durante le trattative il capo delle forze speciali bengalesi, Benazir Ahmed – cerchiamo di parlare con gli assalitori, vogliamo sentire da loro cosa vogliono. La nostra priorità è salvare le vite delle persone intrappolate all’interno”. Tuttavia Mario Palma, ambiasciatore italiano a Dacca, ha riferito al TG1 che da parte degli assalitori “non c’è alcuna volontà di negoziare” in quanto potrebbe trattarsi di una “missione suicida” volta ad “attuare un’azione molto forte e cruenta”. Nel blitz poi condotto da oltre cento uomini del Rapid Action Battallion (Rab), le teste di cuoio bengalesi, sarebbero stati uccisi sei degli otto terroristi, uno sarebbe stato catturato e un altro sarebbe incredibilmente riuscito a fuggire nonostante l’imponente schieramento di forze governative, mentre quattordici ostaggi sarebbero ora al sicuro.

L’attacco terroristico sembra configurarsi come la risposta dello schieramento integralista a una intensa attività di repressione avviata dal governo bengalese, in seguito all’escalation di violenze e omicidi registrati negli ultimi mesi ai danni di minoranze religiose, stranieri e intellettuali. Più in generale, l’intensificarsi di tali azioni locali potrebbe avere come sfondo una nuova avanzata dello Stato Islamico, che, attualmente in rotta in Medio Oriente e in Nord Africa, starebbe ora volgendo le proprie attività verso Est.

Lorenzo Rossi

1 commento

  1. Cordoglio e quel che si vuole, ma i morti italiani erano imprenditori del tessile che hanno delocalizzato e mi basta per considerarli traditori anti-italiani.