Berlino, 9 apr – Una 27enne tedesca si era unita all’Isis in Siria. Ora è sotto processo: l’accusa è di crimini di guerra. Avrebbe, infatti,  lasciato morire di sete una bimba yazida di 5 anni, che avrebbe trattenuto insieme alla madre in stato di schiavitù.

La donna, Jennifer Wenisch, potrebbe essere condannata all’ergastolo, sarebbe la prima persona al mondo a essere processata per crimini internazionali “jihadisti” del Califfato, contro membri della minoranza yazida.

Gli avvocati che rappresentano la madre della bimba sono  la moglie di George Clooney, Amal, e il premio Nobel per la pace Nadia Mouradd.  I legali considerano questo procedimento giudiziario “il primo per i crimini commessi dall’Isis contro le vittime di religione yazida”, minoranza religiosa di lingua curda.

Questa mattina è iniziato il processo e dovrebbe durare fino a settembre. Jennifer Wenisch, aveva lasciato la Germania per aderire all’Isis nel settembre 2014. Pattugliava armata per conto della polizia islamista le città di Fallujah e Mosul, in Iraq. Lei e suo marito avevano comprato da un gruppo di prigionieri la bambina di cinque anni e sua madre.

“Un giorno in cui la bambina era malata, aveva bagnato il materasso facendo la pipì e il marito dell’imputata l’ha punita incatenandola all’esterno in un caldo infernale, lasciandola così morire di sete in modo atroce”. Jennifer Wenisch quindi “ha lasciato fare il marito e non ha fatto nulla per salvare la bambina”.

Ilaria Paoletti

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